Storie Web domenica, Aprile 21
Notiziario

A livello globale si è assistito a un aumento generale dei costi e dei prezzi, ora stabilizzati. Tuttavia l’industria cosmetica è in forte accelerazione grazie a nuovi mix di prodotto e di distribuzione che rispondono e anticipano i bisogni dei consumatori. Il fatturato cosmetico mondiale stimato a fine 2023 si attesta a quasi 570 miliardi di euro, in aumento del 6,9% rispetto all’anno precedente, con una crescita annua del 7,9% attesa entro il 2027. In questo contesto l’industria della bellezza made in Italy continua a correre: l’anno appena passato si chiude con un fatturato di 15 miliardi registrando un incremento del 13,3% sul 2022 e la stima di un ulteriore aumento del 9,8% nel 2024 a 16,5 miliardi.

Sono le previsioni di Cosmetica Italia, l’associazione di categoria, che segnala il risultato record raggiunto dalle esportazioni, traino di questo trend positivo, che nel 2023 hanno toccato i 7 miliardi di euro in crescita del 19,5% con Europa (61% sul totale), America e Asia (entrambe al 18%) in pole position tra i mercati più importanti. Significativo anche il fatturato generato dal contoterzismo cosmetico, pari a 2 miliardi di euro nel 2023 (+9,1% nel confronto col 2022); le proiezioni per il 2024 indicano un tasso di crescita del 7,5% che porterà il valore i a oltre 2,1 miliardi di euro.

«I dati congiunturali ci restituiscono l’immagine di un settore reattivo: nel 2023, pur in un contesto socio-economico caratterizzato da tensioni, difficoltà legate a costi e reperibilità delle materie prime, rincari energetici, l’industria cosmetica italiana ha registrato trend positivi sia sul mercato interno sia sui mercati internazionali», commenta il presidente di Cosmetica Italia, Benedetto Lavino, sottolineando che i cosmetici, nel 2023, sono stati il primo tra i settori manifatturieri del made in Italy per crescita delle esportazioni.

E aggiunge: «Innovazione, ricerca, capacità di adattarsi repentinamente alle nuove modalità di consumo sono gli ingredienti che costituiscono la formula vincente per il nostro comparto». A crescere, infatti, sono anche i consumi degli italiani: +8,9% per un valore di 12,5 miliardi e la proiezione per il 2024 di un incremento dell’8,4% a 13,5 miliardi.

Profumeria ed e-commerce accelerano con, rispettivamente, un rialzo del 12,6%, e consumi pari a 2,5 miliardi, e del 12,5% a 1,1 miliardi. È a due cifre anche la crescita dell’erboristeria, +12%, per un valore del canale stimato di 400 milioni. La grande distribuzione con 5,2 miliardi di consumi cosmetici resta il canale più rappresentativo a valore con un incremento dell’8%. Dopo la seconda posizione della profumeria, la farmacia mantiene il terzo posto e chiude il 2023 in crescita del 7,4% e un valore di 2,1 miliardi.

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