Storie Web lunedì, Gennaio 19
La Bce lascia i tassi di interesse invariati al 2%

La Banca centrale europea, nella sua riunione a Francoforte, ha lasciato il tasso sui depositi invariato al 2%. Il tasso sui rifinanziamenti principali resta al 2,15%, quello sui prestiti marginali al 2,40%. Lo comunica la Bce, che mantiene i tassi al 2% raggiunto lo scorso giugno, dopo averli ridotti di due punti percentuali con otto tagli in un anno.

Le ultime proiezioni dell’Eurosistema «indicano un’inflazione complessiva pari in media al 2,1% nel 2025, all’1,9% nel 2026, all’1,8% nel 2027 e al 2,0% nel 2028», spiega la Bce. L’inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe in media al 2,4% nel 2025, al 2,2% nel 2026, all’1,9% nel 2027 e al 2,0% nel 2028.

L’inflazione è stata rivista al rialzo per il 2026, principalmente perché gli esperti si attendono ora che quella relativa ai servizi scenda più lentamente. «Il Consiglio direttivo è determinato ad assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine. Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, il Consiglio direttivo seguirà un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione», si legge nel comunicato Bce. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate «sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi».

«La decisione unanime sui tassi, oggi, è anche sul fatto di mantenere tutte le opzioni sul tavolo. Non c’è nessun percorso prestabilito dei tassi e nessuna data fissata per una mossa» di politica monetaria, ha chiarito la presidente della Bce Christine Lagarde nella consueta conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio direttivo.

Stime di crescita per l’area euro all’1,4% nel 2025

La Banca centrale europea, nella sua riunione a Francoforte, ha migliorato a 1,4%, dall’ 1,2% di tre mesi fa, la sua stima di crescita per l’area euro nel 2025. La previsione di crescita per il 2026 è alzata a 1,2% da 1% e quella per il 2027 all’1,4% dall’1,3%. «La crescita economica dovrebbe essere più sostenuta rispetto alle proiezioni di settembre, trainata in particolare dalla domanda interna», spiega la Bce nel suo comunicato.

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