Storie Web mercoledì, Marzo 4

Dal nostro corrispondente

NEW DELHI – Forte del fatto che anche il 2026 sarà contrassegnato da robusti aumenti salariali che dovrebbero mantenere l’inflazione vicino o al di sopra del target del 2%, la Bank of Japan (BoJ) venerdì ha alzato i tassi di interesse di 25 punti base allo 0,75%, il livello più alto da oltre 30 anni. «A giudicare dai dati e dalle indagini più recenti, c’è un’elevata probabilità che il meccanismo in cui salari e inflazione aumentano moderatamente di pari passo si mantenga», si legge che ha accompagnato l’annuncio della decisione. La decisione, per la prima volta da quando alla guida della BoJ c’è Kazuo Ueda, è stata presa all’unanimità.

Benché il costo del denaro rimanga decisamente basso rispetto a quello praticato dalle altre grandi banche centrali, la decisione del governatore rappresenta un nuovo importante passo verso la normalizzazione della politica monetaria di un Paese che è stato a lungo alle prese con deflazione e tassi negativi. Non a caso la Bank of Japan in questo momento è l’unica grande banca centrale ad aver intrapreso un percorso di rialzi, anziché di riduzione, dei tassi. Nei giorni scorsi il 90% degli economisti sondati dall’agenzia Reuters aveva correttamente previsto un ritocco di 25 punti base. Secondo più di due terzi del campione i tassi saliranno all’1 per cento entro settembre.

In giornata Ueda terrà la tradizionale conferenza stampa post-annuncio. Un appuntamento che sarà come sempre seguito con attenzione per cercare di raccogliere elementi sulle prossime mosse della banca centrale. Secondo gli analisti è improbabile che Ueda s’impegni a ulteriori rialzi, ma allo stesso potrebbe decidere di lanciare segnali in tal senso per sostenere lo yen in una fase di fortissima debolezza ed evitare così un ulteriore aumento di inflazione “cattiva”, legata agli ingenti costi per importare energia e generi alimentari, anziché all’andamento delle retribuzioni. La maggior parte degli osservatori si aspetta ulteriori rialzi al ritmo di uno ogni sei mesi circa.

«Si prevede che i tassi di interesse reali rimarranno significativamente negativi» anche dopo il rialzo «e le condizioni finanziarie accomodanti continueranno a sostenere con forza l’attività economica», si legge nella nota della BoJ. «Considerato che i tassi di interesse reali si trovano su livelli significativamente bassi, la BoJ continuerà ad aumentare i tassi di interesse e ad adeguare il grado di accomodamento monetario», se le sue previsioni economiche e sui prezzi si concretizzeranno, ha affermato la banca centrale. 

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