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L’intervista rilasciata dal talentuoso pilota italiano 17enne Andrea Kimi Antonelli, in lizza per prendere il posto di Hamilton in Mercedes in Formula 1, ai canali ufficiali del team Prema Racing alla vigilia del GP del Bahrain in cui farà debutto nel campionato di Formula 2 2024.

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Il nome di Andrea Kimi Antonelli circola sempre più prepotentemente nel paddock della Formula 1. Il 17enne italiano, che fa parte della squadra junior della Mercedes da quando aveva 12 anni e che sta per esordire nel campionato di Formula 2 con il team Prema, è infatti uno dei candidati principali a prendere il sedile della scuderia tedesca che nel 2025 Lewis Hamilton lascerà libero per passare alla Ferrari. Toto Wolff e la casa di Stoccarda puntano molto sul talento del pilota bolognese classe 2006 che finora ha bruciato le tappe nelle categorie propedeutiche conquistando vittorie al primo colpo tanto da guadagnarsi il doppio salto direttamente dalla Formula Regional alla F2 senza passare dalla Formula 3.

C’è quindi grande attesa per il debutto di Andrea Kimi Antonelli in Formula 2 che avverrà nel prossimo weekend nel GP del Bahrain (contestualmente al primo Gran Premio del Mondiale F1 2024). Dopo aver provato la nuova monoposto nei test dunque l’astro nascente dell’automobilismo internazionale è pronto a scendere in pista per l’esordio ufficiale in F2: tante le difficoltà che dovrà affrontare (a partire dalla macchina, dai pit-stop e da piste su cui non ha mai corso) ma che non sembrano però scoraggiare il pilota bolognese che, pur cercando di abbassare le altissime aspettative createsi nei suoi confronti, non nasconde che il suo obiettivo, anche quest’anno, è quello di vincere.

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Una cosa che traspare prepotentemente nella lunga intervista rilasciata ai media ufficiali del team Prema alla vigilia del GP del Bahrain di Formula 2 nel quale farà il suo esordio nella categoria propedeutica alla Formula 1. Intervista che vi proponiamo integralmente di seguito e nella quale ha spiegato anche in che modo la Mercedes sta seguendo la sua progressione, fin qui impressionante, nel mondo dell’automobilismo mondiale.

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Con lo shakedown della nuova Formula 2 e i test di inizio stagione la pausa invernale è stata piuttosto breve, come l’hai trascorsa? 

“La pausa è stata breve ma intensa perché ho cercato di lavorare il più possibile sull’aspetto fisico in modo tale da arrivare pronto ai primi test. Comunque mi sono anche riposato, cosa che è molto importante perché bisogna staccare un attimo per poi esser pronti quando si torna in pista.  Mi sono anche divertito, ma soprattutto sono molto contento del lavoro che ho fatto a livello fisico”.

Dopo i test di Abu Dhabi di fine 2023, su cosa ti sei concentrato per preparare al meglio la stagione 2024? 

“Sicuramente l’aspetto fisico e devo dire che sono riuscito a migliorare tanto durante la pausa invernale come dimostra il fatto che nei test in Bahrain non ho avuto problemi. Poi mi sono concentrato sulla frenata perché passare alle monoposto con i freni in carbonio è un grande step in termini di performance rispetto alle altre macchine. Non ho avuto grandissime difficoltà la prima volta però certamente è una delle aree in cui dovevo migliorare di più. E riguardo alla frenata ho lavorato in palestra per aumentare la potenza della gamba per riuscire a gestire il freno in modo migliore. E poi, visto che la macchina ha un carico aerodinamico maggiore rispetto a quelle che ho guidato in precedenza, ho lavorato per usare meglio questo carico aerodinamico soprattutto in entrata curva nei curvoni veloci. E riguardo a ciò devo dire che nei tre giorni di test in Bahrain ho fatto dei passi in avanti e sono molto contento di questo anche se c’è ancora un po’ da lavorare”.

Quali sono le tue impressioni sulla nuova vettura di Formula 2?

“La cosa che mi ha sorpreso di più è l’aerodinamica che è molto diversa rispetto alla vecchia macchina. Lavora meglio, quindi nelle curve veloci hai un po’ più di grip. Dal punto di vista meccanico invece è pressoché uguale”.

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Cosa ne pensi del calendario di quest’anno?

“Ci sono tante gare e questa è la cosa più bella. Ci saranno tante piste nuove per me e non vedo l’ora di andare a Jeddah, in Australia e a Baku. Sono molto contento di iniziare e speriamo di ottenere buoni risultati”.

La stagione partirà in Bahrain. Qual è stata la tua impressione sulla pista dopo il primo approccio nei test?

“Il circuito mi piace molto: è molto tecnico ed è molto duro sulle gomme. È molto difficile gestire le gomme perché l’asfalto è molto abrasivo e questo sarà un fattore molto importante durante il weekend di gara. Mi è piaciuto anche guidare in notturna e quindi non vedo l’ora di correre la prima gara lì”.

Su cosa avete lavorato nei test in Bahrain?

“Abbiamo provato tante cose sulla macchina e abbiamo cercato di spingerla al limite in modo tale da vedere le aree in cui si può migliorare. Per quanto riguarda la guida invece ho lavorato su quegli aspetti su cui ho fatto più fatica ad Abu Dhabi. E poi ho lavorato tanto sui long run per allenarmi a gestire la gomma nel miglior modo possibile”.

Quali sono i tuo obiettivi per il 2024?

“Non voglio dare troppe aspettative perché il campionato è molto difficile e per me sarà un grande salto. Ci sono piloti molto esperti e molto veloci, però sono contento di avere un compagno di squadra che ha già esperienza con questa macchina e che è molto forte, quindi potrò imparare tanto da lui. Ovviamente l’obiettivo è quello di vincere, poi si vedrà nel corso della stagione dove saremo”.

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Sei anche in membro del Mercedes Junior Programme. Quanto ti è d’aiuto nel progredire della tua carriera da pilota? 

“Sono molto contento di far parte del programma junior della Mercedes. Sono con loro dal 2018 e mi hanno aiutato tanto e mi stanno aiutando tuttora non solo come pilota ma anche come persona. Da un paio di anni infatti mi stanno aiutando anche fuori dalla pista, soprattutto per migliorare a livello fisico. Poi sono molto contento anche di avere il loro supporto in pista perché mi aiutano molto soprattutto nei momenti più difficili”.

In F2 per la prima volta nella tua carriera affronterai i pit-stop, cosa ne pensi?

“I primi pit-stop sono stati molto difficili però devo dire che è molto bello. Per me è un’esperienza completamente nuova però durante i test ho fatto molta pratica. L’entrata ai box è molto difficile perché devi fermarti al posto giusto e quindi devi essere molto preciso. Da come ti fermi può fare una grande differenza per i meccanici e quindi non devi sbagliare. Devo ancora migliorare tanto perché non sono ancora molto costante però la base è buona e durante l’anno cercherò di essere sempre più costante e preciso nei pit-stop”.

Cosa ne pensi del degrado gomme in Bahrain? Quale sarà la chiave per ottenere buoni risultati?

“Sarà importante ritardare il più possibile il degrado delle gomme. Questo sarà il fattore che in gara potrebbe fare la differenza”.

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