Kiev ha attaccato le infrastrutture energetiche strategiche russe colpendo il terminal petrolifero del porto di Transneft-Primorsk e la raffineria di petrolio di Bashneft-Ufaneftekhim, dove è scoppiato un incendio. Lo sostiene lo stato maggiore delle Forze Armate ucraine con fonti del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (Sbu), come riporta Rbc. I rapporti preliminari indicano che sia il deposito di serbatoi che le infrastrutture di carico del petrolio sono stati danneggiati. È stato inoltre confermato un incendio presso la struttura. Il porto di Primorsk movimenta circa 60 milioni di tonnellate di petrolio all’anno e ha una capacità di esportazione superiore a 1 milione di barili di greggio al giorno.

Le truppe russe hanno intensificato le operazioni offensive su più fronti contemporaneamente: dal 17 al 20 marzo, l’esercito russo ha condotto 619 assalti, ha dichiarato oggi il comandante in capo delle forze armate ucraine, Oleksandr Syrsky. “Lungo tutta la linea di contatto si sono sviluppati intensi combattimenti. In totale, in questi quattro giorni il nemico ha condotto 619 azioni d’assalto. Il colpo principale degli occupanti è stato concentrato nelle direzioni di Pokrovsk e Oleksandrivka, dove si è registrato il numero più alto di attacchi nemici”, ha informato Syrsky.

“Due agenti delle forze dell’ordine sono rimasti feriti” e sono stati “ricoverati in ospedale” a seguito di due esplosioni, avvenute questa mattina a Bucha, nell’oblast di Kiev. Lo ha riferito il responsabile dell’amministrazione militare regionale, Mykola Kalachnyk, in un messaggio su Telegram. I ministri degli Esteri dei Paesi dell’Unione europea visiteranno Bucha il 31 marzo, in occasione del quarto anniversario del massacro avvenuto in questa città ucraina nel 2022.

Intanto, il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha definito “false” le indiscrezioni di stampa secondo cui la Russia avrebbe proposto agli Stati Uniti un accordo sullo scambio di informazioni di intelligence, promettendo di interrompere la fornitura di dati all’Iran in cambio di una simile mossa americana rispetto all’Ucraina.

“Abbiamo visto queste informazioni: rientrano nella categoria delle notizie non veritiere, anzi, false”, ha dichiarato Peskov ai giornalisti, commentando l’articolo di Politico secondo cui Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) e inviato speciale del presidente russo per la cooperazione economica internazionale, durante una visita a Miami avrebbe avanzato la proposta a funzionari statunitensi.

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