Ita Airways ha archiviato il 2025 con il primo risultato netto positivo dalla nascita, pari a +209 milioni di euro, in miglioramento di 436 milioni di euro rispetto al 2024. Per il secondo anno consecutivo la compagnia segna un Ebit positivo di 25 milioni (+ 22 milioni rispetto al 2024).
Ricavi stabili a 3,2 miliardi
Nel bilancio consolidato per l’esercizio 2025 approvato dal consiglio di amministrazione i ricavi totali ammontano a 3,2 miliardi di euro, in linea con l’anno precedente, di cui 2,8 miliardi di euro derivanti dal business del traffico passeggeri (+2,7% rispetto al 2024). L’Ebitda totalizza 404 milioni di euro, con un miglioramento di 67 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Positivo anche il risultato di cassa, 639 milioni di euro, maggiore di 163 milioni rispetto alla fine del 2023.
ITA Airways ha operato nel 2025 oltre 123mila voli di linea (- 11% rispetto al 2024) e trasportato 16,2 milioni di passeggeri (-8 % del 2024), con un load factor dell’83,4%, in aumento di 2,1 punti percentuali su base annua.
Impatto positivo dalle prime sinergie con Lufthansa
Nel comunicato la compagnia sottolinea l’apporto della prima parte delle sinergie realizzate con il Gruppo Lufthansa, in un anno complesso caratterizzato da una serie di aspetti con ricadute negative, a partire dal «contesto geopolitico sfidante», ma anche l’impatto dei remedies imposti dalla Commissione Ue per approvare l’operazione di ingresso di Lufthansa nel capitale, le criticità legate alla disponibilità degli aeromobili di breve-medio raggio oggetto di progressivi fermi per effettuare gli interventi di manutenzione sui motori Pratt & Whitney. Senza dimenticare che pesa l’assenza dell’apporto commerciale di un vettore partner sulle rotte tra Italia e Stati Uniti, primo mercato internazionale per la Compagnia.
Allo stesso tempo, al contrario di quanto avvenuto per il 2024, i risultati sono stati influenzati dagli «effetti positivi dell’adeguamento contabile dei debiti e dei crediti denominati in valuta estera (prevalentemente dollaro statunitense) ai tassi di cambio di fine anno».
