
Israele ha annunciato la cessazione delle operazioni umanitarie di Medici Senza Frontiere (Msf) nella Striscia di Gaza, dopo che l’organizzazione non ha fornito l’elenco del proprio personale palestinese. “Il Ministero degli Affari della Diaspora e della Lotta all’Antisemitismo sta procedendo a terminare le attività di Medici Senza Frontiere nella Striscia di Gaza – ha dichiarato il ministero in una nota, motivandolo con – il mancato invio da parte di Msf degli elenchi dei dipendenti locali, un requisito applicabile a tutte le organizzazioni umanitarie presenti nella regione”. L’organizzazione dovrà cessare le operazione e lasciare Gaza entro il 28 febbraio.
Riapre il valico di Rafah: passaggio solo per pedoni
Da oggi, 1 febbraio, riapre al traffico pedonale, in via sperimentale, il valico di Rafah, a Gaza, per la prima volta dopo l’attacco del 7 ottobre. La riapertura avviene sotto la supervisione di rappresentanti dell’Egitto, dell’Unione Europea e del Coordinatore delle attività governative nei territori (Cogat) dell’Idf. Sebbene gli elenchi dei civili che attraversano il confine siano già stati approvati da Israele, oggi sono previsti solo pochi attraversamenti, consentendo agli operatori di provare le procedure e garantire che tutti i sistemi di controllo dell’identità funzionino correttamente.
Monitoraggio dei flussi
Secondo i media arabi, circa 10 ambulanze si stanno preparando ad entrare nella Striscia di Gaza per evacuare palestinesi malati e feriti. Secondo quanto riferito dall’ufficio del Primo ministro, la scorsa settimana Israele ha acconsentito a una riapertura limitata del valico sotto un meccanismo di monitoraggio completo da parte israeliana. Sempre la scorsa settimana, il Jerusalem Post ha riferito che le discussioni sul disarmo di Hamas dovrebbero iniziare dopo la riapertura del valico.
La riapertura di Rafah costituisce un passo fondamentale per il ritorno alla normalità mentre il cessate il fuoco tra Israele e Hamas va avanti: il capo del nuovo comitato amministrativo palestinese che governa gli affari quotidiani di Gaza ha dichiarato che i viaggi in entrambe le direzioni inizieranno lunedì. Quasi tutti i viaggi da e verso Gaza sono stati bloccati dall’inizio della guerra. Rafah, che i palestinesi considerano la loro porta sul mondo, è stata in gran parte chiusa da quando è stata messa sotto il controllo diretto di Israele nel maggio 2024.
All’inizio transito di persone e non di merci
All’inizio saranno ammesse poche persone e non sarà consentito il passaggio di merci. Circa 20mila bambini e adulti palestinesi bisognosi di cure mediche sperano di lasciare Gaza, devastata dalla guerra, attraverso il valico, e migliaia di altri palestinesi fuori dal territorio sperano di tornare a casa.