Storie Web martedì, Aprile 23
Notiziario

Israele ha in programma di aumentare il debito di circa 60 miliardi di dollari quest’anno, di congelare le assunzioni statali e aumentare le tasse mentre raddoppia quasi la spesa per la difesa per sostenere la guerra a Gaza.

Lo rivela il Financial Times, secondo cui il conflitto con Hamas, durato più di quattro mesi, ha avuto un forte impatto sull’economia di Tel Aviv che ha subito una contrazione di quasi il 20% su base annua nell’ultimo trimestre del 2023.

Il colpo è arrivato mentre il governo ha mobilitato un numero record di 300mila riservisti, decine di migliaia di persone sono state sfollate nel nord e nel sud del Paese e la spesa dei consumatori è crollata. A circa 150mila lavoratori palestinesi è stato impedito di entrare in Israele dalla Cisgiordania occupata.

Yali Rothenberg, ministro delle Finanze di Israle, ha dichiarato al Financial Times che un fattore critico per ripristinare la salute dell’economia israeliana è la smobilitazione dei riservisti. Ha detto che il numero di riservisti ancora in servizio è circa un quinto dei 300mila richiamati dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre che, secondo le ricostruzioni di Tel Aviv, ha ucciso 1.200 persone e ha scatenato la guerra. Il numero dovrebbe scendere a 30mila-40mila entro la fine di marzo, ha aggiunto Rothenberg, affermando che il conflitto si sta «attenuando».

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