Storie Web lunedì, Febbraio 16
Israele approva nuovo insediamento a Gerusalemme Est. Iran condanna a morte 14 manifestanti

A pochi giorni dalla prima riunione del “Board of Peace” per Gaza, prevista per giovedì 19 febbraio, il governo israeliano ha firmato un accordo per la creazione di un nuovo insediamento che di fatto costituisce un’espansione verso Gerusalemme Est, in Cisgiordania.

Il piano di espansione

Il Times of Israel riferisce che l’insediamento proposto avrebbe una contiguità territoriale con il quartiere Neve Yaakov di Gerusalemme Est, che si trova all’interno dei confini municipali di Gerusalemme. L’organizzazione Peace Now, che si batte contro gli insediamenti illegali in Cisgiordania, ha dichiarato: «Con il pretesto di un nuovo insediamento, il governo sta portando avanti un’annessione clandestina . Il nuovo insediamento funzionerà a tutti gli effetti come un quartiere della città di Gerusalemme, e la sua pianificazione come “quartiere” dell’insediamento di Adam è solo una scusa e un tentativo di nascondere l’iniziativa, la cui implicazione è l’applicazione della sovranità israeliana ai territori della Cisgiordania».

Le reazioni internazionali

Una ferma condanna del piano israeliano per il nuovo insediamento è arrivata anche dall’Egitto, che ha descritto la decisione come «una pericolosa escalation volta a consolidare il controllo israeliano sui territori palestinesi». Le autorità egiziane chiedono un intervento della comunità internazionale in difesa del diritto. In una dichiarazione, il ministero degli Esteri del Cairo ha sottolineato che «tali azioni costituiscono una flagrante violazione del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario, in particolare della Quarta Convenzione di Ginevra, nonché delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in particolare la Risoluzione 2334 del 2016». Anche l’Unione Europea si è espressa contro la decisione di Israele: «L’annessione è illegale secondo il diritto internazionale ed è un passo nella direzione sbagliata», ha detto Anouar El Anouni, portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri.

Iran: condannati a morte 14 manifestanti

Nel frattempo in Iran, dopo le violente proteste di gennaio, un tribunale ha emesso 14 condanne a morte nei confronti di alcuni partecipanti alle manifestazioni di piazza. A riferirlo è Iran International, la tv della dissidenza iraniana con sede a Londra, che cita proprie fonti. Secondo l’emittente, le condanne sono state emesse dopo un procedimento svoltosi online che è stato convocato dal giudice Abolghasem Salavati, capo della Sezione 15 della Corte rivoluzionaria iraniana.

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