Donald Trump ha annunciato che gli Usa hanno sferrato pesanti attacchi aerei contro l’isola, risparmiando le infrastrutture vitali attraverso cui transita il 90% circa di tutto il greggio iraniano. Una mossa mirata a fare pressione su Teheran affinché non interferisca con il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz. Immediata la replica dell’Iran che ha minacciato di «ridurre in cenere» le infrastrutture petrolifere legate agli Usa in Medio Oriente

Teheran: raid Usa-Israele hanno danneggiato 56 siti culturali

Secondo il ministero della Cultura iraniano, almeno 56 siti culturali in Iran, tra cui musei e monumenti storici, hanno subito “gravi danni strutturali” a causa degli attacchi statunitensi e israeliani dall’inizio della guerra. In una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa Isna e riportata da Al Jazeera, il ministero ha aggiunto che la provincia di Teheran è in cima alla lista con 19 monumenti danneggiati.

Esercito israeliano ordina evacuazione area industriale a ovest di Tabriz

L’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione di un’area industriale a ovest di Tabriz, città nel nord-ovest dell’Iran. Tramite un post sul suo account X in lingua farsi, l’esercito ha dichiarato che tutte le persone presenti nell’area avrebbero evacuarla urgentemente per garantire la propria “sicurezza e incolumità”. Lo riporta al-Jazeera. “La vostra presenza in quest’area mette a rischio la vostra vita”, si legge nel messaggio. L’esercito ha allegato al post sui social media una mappa che indica l’area bersaglio dell’attacco.

Iran, capo esercito: attacco Usa alla nave Iris Dena sarà vendicato

Il capo di Stato maggiore dell’esercito iraniano, Amir Hatami, ha dichiarato che il “mortale attacco statunitense” contro la nave da guerra iraniana IRIS Dena nell’Oceano Indiano non resterà senza risposta.

Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana IRNA, 104 membri dell’equipaggio del cacciatorpediniere , una delle navi da guerra più moderne della marina iraniana, sono rimasti uccisi nell’attacco americano mentre l’unità stava rientrando in Iran dopo un’esercitazione militare.

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