Storie Web venerdì, Gennaio 16
Iran, misure a tutela di oltre 900 militari italiani: dall’Iraq al Kuwait, ecco le missioni coinvolte

In queste ore concitate tutti gli occhi sono puntati sul possibile utilizzo della forza militare americana per attaccare l’Iran. Dopo i moniti dei giorni scorsi contro gli ayatollah per la feroce repressione delle proteste, secondo la Reuters Donald Trump avrebbe deciso di intervenire. In serata poi il presidente Usa parlando dallo Studio Ovale ha precisato di essere stato informato che Teheran ha fermato il massacro «e non c’è nessun piano di esecuzioni». La Farnesina ha fatto sapere che «sono oltre 900 i membri delle Forze Armate italiane nell’area, fra cui circa 500 unità in Iraq e 400 in Kuwait, dove si stanno adottando misure precauzionali a tutela del personale militare».

Le missioni interessate nell’area sono due: Nato mission Iraq e Operazione Prima Parthica. La prima ha l’obiettivo di rafforzare le istituzioni di sicurezza e le forze armate irachene affinché possano combattere il terrorismo, prevenire in maniera autonoma il ritorno dell’Isis (Daesh) e stabilizzare il paese. Fornisce inoltre consulenza alle istituzioni di formazione militare professionale dell’Iraq nell’area metropolitana di Baghdad, Con la seconda il contingente italiano addestra le forze di sicurezza curde.

La missione Nato in Iraq

Al vertice Nato di Bruxelles del luglio 2018, i leader alleati hanno lanciato la missione in Iraq, su richiesta e su invito del governo iracheno. La missione è stata istituita a Baghdad nell’ottobre 2018. L’Alleanza atlantica, partner della Coalizione anti Daesh, ha avviato iniziative di training e capacity building in Iraq. Tutti i 32 membri della Nato, così come i partner Austria e Australia, contribuiscono alla missione che è attualmente, composta da diverse centinaia di consiglieri militari e civili e da elementi di supporto. In particolare, l’Alleanza Atlantica, in stretto coordinamento con la Coalizione, fornisce il proprio contributo nelle attività di Train, Advise and Assist (letteralmente: “Formare, consigliare e assistere”) a favore della controparte irachena anche in virtù dell’evolversi della Campagna condotta dalla Coalizione stessa. Per quanto riguarda il contributo nazionale, la consistenza massima annuale autorizzata dall’Italia per il contingente nazionale impiegato nella missione è di 280 militari e 25 mezzi terrestri. In particolare, l’Italia contribuisce con personale schierato a Baghdad presso la FOB Union III (che è il quartier generale principale) e presso Baghdad Diplomatic Support Center (BDSC) oltre al personale schierato in Kuwait. È una missione non-combat di formazione e addestramento e di rafforzamento delle capacità riferite alla costruzione di strutture di sicurezza nazionale più efficaci e di istituti di formazione militare professionale.

La missione ha l’obiettivo di offrire un ulteriore sostegno al Governo iracheno nei suoi sforzi per stabilizzare il Paese e combattere il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni. Nell’ambito della missione è previsto lo svolgimento di attività di consulenza a favore dei funzionari iracheni principalmente del Ministero della difesa e dell’Ufficio del Consulente per la sicurezza nazionale, nonché di attività di formazione e consulenza a favore degli istruttori militari, nella considerazione che un settore della sicurezza professionale e responsabile è la chiave per la stabilità del paese, nonché per la sicurezza internazionale. La formazione è inoltre indirizzata a fornire sostegno agli istruttori iracheni nella costruzione di strutture e istituzioni di sicurezza nazionale più sostenibili, trasparenti e inclusive per rafforzare le istituzioni militari irachene. La missione non ha un termine di scadenza predeterminato. La partecipazione italiana è iniziata il 29 dicembre 2018. Oltre l’Italia, attualmente è impiegato nella missione personale di 25 Paesi.

Operazione Prima Parthica

Nell’ambito dell’Operazione Prima Parthica, l’Italia prende parte dal 17 ottobre del 2014 alla Coalizione multinazionale denominata “Operation Inherent Resolve” (composta da 84 nazioni e 5 organizzazioni internazionali) contro i terroristi del Daesh che operano in Iraq e Siria. Vengono addestrate le Forze di Polizia irachene (Federal Police – FEDPOL) e le Forze di sicurezza curde (Regional Guard Brigade) , i “Peshmerga”. Camp Singara è la base militare italiana che coordina l’addestramento dell’esercito peshmerga nel Kurdistan iracheno. L’Italian National Contingen Command Air/Task Force Air Kuwait coordina le forze italiane schierate in Kuwait e Iran e impegnate in attività di intelligence, trasporto aereo stretegico e tattico, guerra elettronica, fino alo sostegno logistico e ammmistrativo.

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