Donald Trump ha detto ai suoi consiglieri di essere pronto a mettere fine all’operazione contro l’Iran anche se lo Stretto di Hormuz dovesse restare in gran parte chiuso. Lo riporta il Wall Street Journal
Casa Bianca, «espresso a Israele nostra preoccupazione per caso Pizzaballa»
“Abbiamo espresso a Israele le nostre preoccupazioni in merito alla chiusura di questi luoghi sacri”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in merito al caso Pizzaballa. “Vogliamo che i fedeli possano accedere a questi luoghi sacri”. Leavitt ha affermato che la Casa Bianca ha preso atto delle preoccupazioni israeliane in materia di “sicurezza”. Leavitt ha aperto il briefing con la stampa facendo riferimento alla settimana santa e alle iniziative del presidente in occasione di Pasqua.
Iran: missili verso Gerusalemme, suonano sirene di allarme
Le sirene di allarme per il lancio di razzi e missili sono state attivate nell’area di Gerusalemme, nella Valle del Giordano, nella Shephelah, a Lachish, sul Mar Morto e in Giudea e Samaria, in seguito a un bombardamento missilistico proveniente dall’Iran. Lo riporta il sito di Ynet. La contraerea israeliana ha intercettato l’attacco e frammenti di missili sono caduti in aree aperte senza causare danni, né vittime come precisa il Magen David Adom.
Santo Sepolcro, l’ambasciatore di Israele da Parolin per chiarimenti
“In seguito allo spiacevole episodio che il 29 marzo, Domenica delle Palme, ha coinvolto il card. Pierbattista Pizzaballa e P. Francesco Ielpo”, “il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da mons. Paul Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati, ha incontrato Yaron Sideman, Ambasciatore di Israele presso la Santa Sede. Durante la conversazione, si è espresso rammarico per l’accaduto, in merito al quale sono stati offerti chiarimenti, e si è preso atto dell’intesa raggiunta tra il Patriarcato e le Autorità locali circa la partecipazione alle liturgie al Santo Sepolcro”. Così un comunicato del Vaticano.