Storie Web giovedì, Febbraio 29
Notiziario

Vale 588 milioni più 99 milioni di cofinanziamento, per un totale di 687 milioni, l’accordo sul Fondo sviluppo e coesione firmato ieri a Bologna tra il Governo e l’Emilia-Romagna. Si tratta della settima intesa siglata sinora, ma la prima con una Regione a guida dem. «I fondi serviranno a finanziare 92 progetti ritenuti strategici per la Regione», ha sottolineato il ministro Raffaele Fitto, che ha partecipato alla cerimonia della firma dell’accordo da parte della premier Giorgia Meloni e del governatore Stefano Bonaccini, nel corso di una giornata che ha visto tornare in Emilia-Romagna anche la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen (si veda l’articolo in pagina). Gli accordi, contestati da altri presidenti di Regione, a partire dal governatore della Campania Vincenzo De Luca, «consentono al Governo di essere al fianco dei territori – ha spiegato Fitto – e di seguire da vicino lo stato di attuazione dei progetti che scelgono di sostenere».

Dei 588 milioni del Fsc 2021-2027, 107,7 sono già stati assegnati come anticipo a fine 2021 e destinati a interventi per le ferrovie regionali, la rete stradale provinciale e il contrasto al dissesto idrogeologico. La quota maggiore di risorse, pari a 480,6 milioni, servirà ora per altre opere anti-dissesto, infrastrutture viarie, edilizia universitaria, impianti sportivi e rigenerazione urbana. «Il sistema regionale è in grado di attuare ulteriori investimenti per la crescita sostenibile, la buona occupazione e innovazione», ha commentato Bonaccini. Sulla base dei cofinanziamenti previsti, i fondi programmati attiveranno investimenti per 800 milioni.

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