Storie Web mercoledì, Marzo 11

Dall’inizio dell’invasione da parte di Mosca nel febbraio 2022, il database nazionale ucraino ’Figli della guerra’ ha documentato 20mila casi di bambini ucraini rapiti dai territori occupati dalla Russia

Un’indagine delle Nazioni Unite ha stabilito che la deportazione forzata e il trasferimento di bambini ucraini in Russia durante la guerra in Ucraina costituiscono crimini contro l’umanità, scrive The Kyiv Independent. Dall’inizio dell’invasione da parte di Mosca nel febbraio 2022, il database nazionale ucraino ’Figli della guerra’ ha documentato 20mila casi di bambini ucraini rapiti dai territori occupati dalla Russia e portati in Russia o in aree controllate da Mosca.

“La Commissione ha concluso che i crimini contro l’umanità e i crimini di guerra commessi dalle autorità russe hanno preso di mira i bambini, che sono tra le vittime più vulnerabili”, ha affermato un rapporto della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sull’Ucraina. Si prevede che il rapporto verrà presentato al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite il 12 marzo. Secondo il documento, la commissione, che ha studiato 1.205 casi di rapimenti di minori in Russia e condotto oltre 200 interviste, ha concluso che i rapimenti costituivano “un modello di condotta ben consolidato, a indicare che questi atti sono stati diffusi e sistematici”.

Kiev, due morti in attacco russo nella regione di Sumy

Due persone, di 63 e di 21 anni, sono morte e altre due sono rimaste ferite in seguito a un attacco delle forze russe nella comunità di Glukhiv, nella regione di Sumy. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale Oleg Hrygorov, citato da Ukrainska Pravda.

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