Storie Web giovedì, Febbraio 29
Notiziario

Al via il “vecchio” ecobonus per le auto, in attesa che entrino in vigore i nuovi e più generosi incentivi. Da oggi, alle ore 10, le concessionarie potranno inserire sulla piattaforma Ecobonus (ecobonus.mise.gov.it) le prenotazioni per i contributi per l’acquisto di veicoli non inquinanti di categoria M1 (autoveicoli), L1e – L7e (motocicli e ciclomotori) e N1 e N2 (veicoli commerciali). Il ministero delle Imprese e del made in Italy precisa però che sta lavorando alla modifica del decreto vigente, «al fine di migliorare l’incentivo, tenendo conto dell’andamento del mercato e delle esigenze dei consumatori».

La versione attuale

Riassumendo, questa è l’attuale versione dell’ecobonus. Per le auto con emissioni inquinanti tra 0-20 g/km di CO2 (modelli fino a 35mila euro+Iva): 5mila euro con rottamazione e 3mila euro senza. A chi acquista auto nella categoria 21-60 g/km di CO2 (fino a 45 mila euro+Iva) possono andare 4mila euro con rottamazione e 2mila euro senza. Infine, nella fascia 61-135 g/km di CO2 (fino a 35 mila euro+Iva): 2mila euro solo con rottamazione.

Poche settimane di transizione

Ma i vecchi incentivi, che partono comunque in base a quanto previsto da un precedente Dpcm, saranno ancora disponibili solo per poche settimane perché il ministero, dopo un tavolo con le associazioni di settore previsto per il 1° febbraio, conta di portare alla firma del presidente del Consiglio il Dpcm che farà entrare in vigore i nuovi valori. Una situazione che potrebbe oggettivamente creare incertezza ma che, molto probabilmente, porterà gli acquirenti a congelare gli acquisti in attesa che diventi operativo il nuovo schema.

Le nuove norme in arrivo

Il nuovo schema conterà su una dote tra 900 milioni e 1 miliardo (dipenderà dagli avanzi della vecchia versione). Sono confermate le tre fasce: 0-20 grammi di CO2 per km (auto full electric), 21-60 (ibride plug-in), 61-135 (ibride full ma anche diversi modelli diesel e benzina Euro6). Nelle prime due categorie scatterà una maggiorazione del 25% per le persone fisiche con Isee inferiore a 30mila euro e sono ammesse le persone giuridiche, incluse le società di noleggio ma non i concessionari.

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