Storie Web mercoledì, Gennaio 7
Incendio Crans-Montana, 14 i feriti italiani: i danni e le cure per le ustioni

I tempi di recupero per i giovani rimasti feriti nell’incendio del locale “Le Constellation” a Crans-Montana saranno molto lunghi. A spiegarlo all’Adnkronos Salute è Giuseppe Spaltro, direttore facente funzioni del Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio di Roma, uno dei circa 15 centri specializzati in Italia.

“Non conosco nel dettaglio le cartelle cliniche dei pazienti – chiarisce Spaltro – ma in presenza di ustioni gravi il percorso di cura è complesso e prolungato. Sono necessari numerosi trattamenti, medicazioni e interventi chirurgici, soprattutto per prevenire il rischio di infezioni, che rappresenta una delle principali minacce in questa fase”.

La gravità delle conseguenze dipende da diversi fattori: “Conta l’estensione e la profondità dell’ustione, ma anche la zona del corpo coinvolta”, sottolinea lo specialista. “Le ustioni a viso e collo sono particolarmente delicate perché possono interessare le vie aeree, rendendo la prognosi più severa rispetto a ustioni localizzate, ad esempio, su braccia o dorso”.

Alcuni feriti hanno riportato la perdita dei capelli.

In questi casi, precisa Spaltro, si tratta probabilmente di ustioni di terzo grado: “Quando il danno distrugge il bulbo pilifero, la parte vitale del capello, la ricrescita non è possibile” e la calvizie diventa permanente. “Nella fase iniziale – conclude Spaltro – è fondamentale concentrarsi sulla rianimazione, sulla terapia infusionale e sulle cure di supporto, in particolare nutrizionali e antibiotiche, per ridurre il rischio di infezioni e stabilizzare il paziente. Sicuramente la giovane età si conferma un fattore a favore dei feriti”.

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