Borse nel limbo per il debito Usa
Restano nel limbo le Borse europee, che nella mattinata hanno cambiato più volte direzione e a metà giornata si muovono non lontane dalla parità ma senza spunti per salire. Mentre lo stallo sul debito Usa ha portato Fitch a mettere il rating aaa del debito americano sotto osservazione con implicazioni negative, l’Europa fa i conti con l’ingresso della Germania in recessione tecnica dopo due trimestri consecutivi di Pil in rosso. Gli unici spunti positivi sono per il comparto tech e dell’Intelligenza artificiale, dopo i conti di nVidia. Ne beneficia tutto il settore in Europa, con l’Eurostoxx in rialzo del 2%: ad Amsterdam corrono Asm international (+9,3%), Be semiconductor (+8,3%), Asml holding (+5,45%). A Piazza Affari, dove il Ftse Mib segna un -0,09%, salgono St (+1,7%) e Technoprobe (+4,7%). Vanno bene anche i finanziari: sono ora in rialzo Finecobank (+1,5%), Unicredit (+1,3%) e gli altri titoli del comparto, prima in coda. Sale dello 0,36% Generali dopo la trimestrale. Debole Tim (-1,35%) in attesa del cda di lunedì 29 maggio, male anche Cnh industrial, Pirelli, Amplifon e i titoli oil. Sul mercato valutario, ancora acquisti sul biglietto verde con l’euro che vale 1,072 dollari (da 1,0755 della vigilia), 149,65 yen (da 149,63), mentre il dollaro/yen è a 139,53 (138,1). Ripiega il petrolio, dopo il rialzo della vigilia con il calo superiore alle attese delle scorte americane: -1,48% a 77,2 dollari il brent luglio, -1,56% a 73,15 dollari il wti luglio. Scende sotto i 26 euro a 25,975 euro al mwh il prezzo del gas (-6,5%), aggiornando i minimi da giugno 2021.