Da oggi entrano in vigore nuovi obblighi sugli imballaggi impiegati per confezionare prodotti ortofrutticoli freschi, nel settore della ristorazione e del catering, per le monoporzioni alimentari e nel settore dell’ospitalità: potranno essere immessi per la prima volta sul mercato nazionale solo se biodegradabili e compostabili e certificati come tali. È quanto prevede il decreto-legge imballaggi approvato durante il Consiglio dei ministri di martedì 4 agosto e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 agosto.
Gli imballaggi coinvolti
Dovranno uniformarsi ai criteri di biodegradabilità e compostabilità innanzitutto gli imballaggi di plastica monouso usati per i prodotti ortofrutticoli freschi preconfezionati di peso inferiore a 1,5 kg. Lo stesso vale per gli imballaggi di plastica monouso di alimenti e bevande, riempiti e destinati al consumo nei locali del settore alberghiero, della ristorazione e del catering.
Nel settore Horeca dovranno sottostare alle nuove norme anche gli imballaggi contenenti porzioni individuali di condimenti, incluse conserve, salse, panna da caffè e zucchero. Fanno però eccezione gli imballaggi forniti insieme ad alimenti pronti da asporto destinati al consumo immediato senza necessità di ulteriori preparazioni e quelli impiegati per garantire la sicurezza e l’igiene in strutture come ospedali, cliniche o residenze sanitarie assistenziali.
Infine, sono coinvolti dal nuovo decreto gli imballaggi flessibili monouso per cosmetici e prodotti per l’igiene utilizzati nel settore dell’accoglienza di turisti e viaggiatori, destinati a un impiego individuale e a essere smaltiti prima dell’arrivo dell’ospite successivo.
Le sanzioni
Il decreto prevede multe da 2.500 a 25mila euro – che saranno applicate a partire dal 1° gennaio 2030 – per chi viola le nuove regole, anche utilizzando dichiarazioni di conformità o altre diciture ingannevoli o elusive.
