
Una straordinaria immagine satellitare radar del programma Copernicus Sentinel-1, acquisita il 20 gennaio 2026 intorno alle 6 del mattino, mostra gli effetti della tempesta Harry sul Mar Tirreno meridionale. La mappa della rugosità della superficie marina consente di leggere la distribuzione dei venti durante il passaggio della perturbazione.
Le condizioni appaiono più attenuate lungo le coste della Sicilia settentrionale e dell’Italia meridionale, parzialmente schermate dalla morfologia del territorio. Al largo, invece, il mare risulta più increspato, segnale di venti sostenuti associati alla tempesta.
Particolarmente interessante è l’interazione tra il flusso d’aria intorno alle Eolie: le isole interrompono il vento generando scie, turbolenze e zone sottovento, tracciate dal radar sulla superficie del mare.
I dati Sentinel-1, utilizzabili di giorno e di notte e con qualsiasi condizione meteo, sono utili per la valutazione degli impatti delle tempeste e la modellazione dei venti nel Mediterraneo.