Bandi per 320 milioni nel 2025, due nuove linee strategiche per il 2026 e, a breve, la riapertura della misura per l’attrazione degli investimenti, uno dei driver della politica industriale della Regione Piemonte. È in corso la preparazione della seconda edizione del bando “Attrazione e sostegno alla propensione agli investimenti nel territorio”, che dovrebbe essere riaperto nelle prossime settimane.

Tra gli interventi principali, il bando per l’efficientamento energetico e le energie rinnovabili (100 milioni), chiuso a febbraio 2025, la misura per la digitalizzazione imprese, con dotazione aumentata da 30 a 41 milioni per coprire tutte le domande, il voucher certificazioni Pmi, aperto e chiuso in poche ore il 15 ottobre scorso, con fondi passati da 8,4 a 16 milioni.

Tra qualche settimana sarà riaperta la seconda edizione del bando Attrazione investimenti (40 milioni), mentre per il 2026 sono previsti gli interventi SWIch (ricerca e sviluppo, 90 milioni), MATCHIN (inserimento ricercatori, 5-8 milioni), la nuova edizione dei voucher digitalizzazione PMI (20 milioni) e il bando per la promozione del teleriscaldamento efficiente (12,75 milioni). Si tratta di misure che, nel complesso, si inseriscono in una programmazione europea che assegna al Piemonte oltre 1,5 miliardi di euro di fondi Fesr per il settennio 2021-2027. Ad oggi sono già stati certificati più di 300 milioni di spesa.

Quasi tutto pronto dunque per il bando sull’attrazione degli investimenti. La prima edizione della misura, strategica per la Giunta guidata dal presidente Alberto Cirio, si è chiusa il 7 agosto dell’anno scorso con una dotazione rimodulata a 60,3 milioni per coprire le 58 domande ammesse. Nella seconda edizione la dotazione sarà di 40 milioni, 35 per il Bando A – attrazione e sviluppo di nuovi investimenti su tutte le filiere produttive, dunque investimenti produttivi e di riconversione industriale e per la riqualificazione e riconversione di aree industriali dismesse – e 5 milioni per il Bando B – finalizzato all’incremento occupazionale.

Il bando “Voucher certificazioni PMI” è stato tra le iniziative di maggior successo nel corso dell’anno. Destinato a Pmi e a micro imprese, ha sostenuto il conseguimento di certificazioni volontarie di qualità, ambiente, sicurezza, innovazione e sostenibilità.Lo sportello, aperto il 15 ottobre scorso, è stato chiuso nello stesso giorno per esaurimento delle risorse in poche ore, con 968 domande presentate. Tanto che la dotazione iniziale di 8,4 milioni (8 milioni da PR FESR + 400mila euro dalle Camere di commercio) è in corso di rifinanziamento fino a 16 milioni, proprio per coprire la forte domanda. Il contributo, a fondo perduto, è pari al 65% per le microimprese, 60% per le piccole e 50% per le medie, fino a un massimo di 100mila euro per singola azienda.

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