Storie Web sabato, Gennaio 17
Il Papa: «Natale tempo per perdonare, incoraggiare e dare speranza a tutti»

Mentre le trattative non hanno ancora trovato un punto di caduta, con la conseguenza che il cessate il fuoco in Ucraina ancora non arriva, il Papa ha messo in rilievo la figura di Giuseppe, che è quella della «pietà e carità, misericordia e abbandono: ecco le virtù dell’uomo di Nazaret che la liturgia oggi ci propone, affinché ci accompagnino in questi ultimi giorni di Avvento, verso il Santo Natale. Sono atteggiamenti importanti, che educano il cuore all’incontro con Cristo e con i fratelli, e che possono aiutarci ad essere, gli uni per gli altri, presepe accogliente, casa ospitale, segno della presenza di Dio». Leone XIV ha pronunciato queste parole prima della recita dell’Angelus dalla finestra dello studio in piazza San Pietro. «In questo tempo di grazia – ha sottolineato – , non perdiamo occasione per praticarli: perdonando, incoraggiando, dando un po’ di speranza alle persone con cui viviamo e a quelle che incontriamo».

Il Papa: «Bambini, pregate perchè tutti possano vivere in pace»

«Cari ragazzi davanti al presepe pregate Gesù anche per le intenzioni del Papa, in particolare preghiamo insieme perché tutti i bambini del mondo possano vivere nella pace». È l’appello rivolto all’Angelus da papa Leone ai tanti bambini presenti in piazza per la benedizione del Bambinello del presepe. Il Papa benedice le statuine di Gesù che gli oratori, le famiglie, bambini e ragazzi ma anche moltissimi fedeli hanno portato in piazza per vivere un intenso momento di preghiera, di comunione ecclesiale e di festa. Un appuntamento che proprio dal 21 dicembre 1969 con Papa Paolo VI accompagna il percorso di preparazione al S. Natale della Diocesi di Roma sottolineando l’importanza del Gesù Bambino nell’esperienza educativa degli oratori.

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