Storie Web giovedì, Febbraio 12
Il miraggio del parcheggio tra Ztl, multipiano e divieti di sosta

Il parcheggio, se non è un miraggio, poco ci manca. Perché nella maggior parte delle città, dalla Capitale ai più piccoli centri gli automobilisti devono fare i conti con la mancanza di spazi per parcheggiare l’auto. Secondo l’osservatorio Aipark, l’associazione che riunisce gli operatori della sosta, l’Italia è al è al top della classifica europea per numero di autovetture: 693 ogni 1.000 abitanti, contro una media Ue di 560.

Secondo l’Osservatorio una parte consistente del traffico urbano, circa il 30%, è generata da veicoli in cerca di parcheggio: «una cifra enorme se si considera che il 75% della popolazione europea – scrive l’Osservatorio – vive nelle città e che la ricerca di uno stallo di sosta costituisce solo l’ultimo tratto di un viaggio».

Il tempo medio di ricerca è di 15 minuti al giorno, che sale fino a oltre il doppio nel nostro Paese. E, nonostante gli evidenti disagi, 3 italiani su 4 (il 76%) continuano a spostarsi in macchina.

Una soluzione a questa situazione che determina uno squilibrio evidente, secondo l’Osservatorio potrebbe arrivare con nuovi parcheggi. Che tradotto in numeri vorrebbero dire oltre 670 mila posti da sommare a quelli esistenti. Quanto una fila ininterrotta di auto lunga 3mila chilometri. Giusto per fare un esempio, come da Roma a Mosca.

In questo scenario, poi, si registrano i cosiddetti parcheggi selvaggi: dalla sosta in doppia fila, a quello sui marciapiedi, sino ad arrivare a occupare strisce pedonali e stalli dedicati ai disabili. Una situazione che ha spinto le amministrazioni comunali a intensificare i controlli con tanto di sanzioni. Che passano dalla tradizionale multa sul tergicristallo, a quella a strascico sino alla rimozione.

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