Storie Web martedì, Aprile 23
Notiziario

Il generale dell’Esercito, Roberto Vannacci , è stato sospeso dall’impiego per 11 mesi nel procedimento disciplinare avviato nei mesi scorsi dal ministero della Difesa dopo la pubblicazione di “Il mondo al contrario”, libro autoprodotto e diventato un caso, con 200mila copie vendute.

Nel provvedimento, secondo quanto rende noto il difensore di Vannacci, si «stigmatizzano le circostanze della pubblicazione del libro ’Il mondo al contrario” che avrebbe asseritamente denotato “carenza del senso di responsabilità” e determinato una “lesione al principio di neutralità/terzietà della Forza Armata”, “compromettendo il prestigio e la reputazione dell’Amministrazione di appartenenza e ingenerando possibili effetti emulativi dirompenti e divisivi nell’ambito della compagine militare”».

Annunciato il ricorso

Il difensore annuncia che sarà «presentato immediato ricorso al Tar Lazio, con richiesta di sospensiva, rivelandone il contrasto con il diritto alla libera manifestazione del pensiero garantito a tutti i cittadini, compresi i militari».

L’indagine della Procura di Roma

Per le affermazioni presenti nel libro Vannacci è stato iscritto dalla Procura di Roma nel registro degli indagati per l’accusa di istigazione all’odio razziale. Il procedimento era stato avviato alla luce di denunce depositate nei mesi scorsi da alcune associazioni.

Salvini: un’inchiesta al giorno, quanto fa paura Vannacci?

«Un’inchiesta al giorno, siamo al ridicolo, quanta paura fa il Generale? Viva la libertà di pensiero e di parola, viva le Forze Armate e le Forze dell’Ordine, viva uomini e donne che ogni giorno difendono l’onore, la libertà e la sicurezza degli Italiani» commenta su X il vicepremier e leader leghista Matteo Salvini che aveva espresso in passato il desiderio di candidare Vannacci alle elezioni europee.

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