Storie Web giovedì, Febbraio 29
Notiziario

«L’aspetto positivo di quest’ultima stagione – dichiara Carlotta Fabbri, presidente Gruppo prodotti per gelato di Unione Italiana Food – è che, a fronte di un forte aumento dei costi delle materie prime e dei prezzi finali e con un andamento climatico non favorevole, le quantità vendute non hanno subito cali, anzi c’è stato un leggero aumento (+1%), e questo lascia ben sperare per il futuro».

Gelato naturale e materie prime al top

«C’è una tendenza a rendere il gelato sempre più naturale e realizzato con ingredienti nobili e materie prime di qualità. E anche le industrie che producono i semilavorati si stanno adeguando a questa tendenza», afferma Vincenzo Pennestrì, presidente Aig. Secondo il maestro gelatiere la tendenza è quella verso prodotti sempre più salutistici, senza emulsionanti, con “etichetta corta” e un ritorno ai gusti tradizionali: cioccolato, pistacchio, limone, fragola, ma anche quelli del passato come tiramisù, malaga, zuppa inglese.
«Oggi c’è un grande lavoro di ricerca nel gelato artigianale e come associazione stiamo portando avanti la professionalità del gelatiere con seminari e attività di formazione. Soprattutto per spiegare al cliente finale l’importanza delle materie prime utilizzate», conclude.

Leadership anche su semilavorati e macchinari

La leadership italiana riguarda anche il settore degli ingredienti e dei semilavorati, con 65 imprese coinvolte e un fatturato 2023 pari a 1,1 miliardi di euro (+9%), e una quota export pari a circa il 65%. La crescita di questo settore ha portato nel corso degli anni a un costante aumento dell’occupazione e si stima che i dipendenti, tra diretti e indiretti, raggiungano le 4mila unità. «Sempre più importante anche il consumo a casa di gelato di qualità – conferma Ernesto Di Pietro, ceo di Gruppo Italcanditi, azienda di ingredientistica che si sta espandendo in Europa, Medio Oriente, Asia e Australia – una tendenza che sta portando alla crescita dell’offerta dedicata all’asporto: torte, stecchi e barattoli di gelato artigianale».

Anche il settore delle macchine, vetrine e arredamenti per gelateria vede il Belpaese protagonista. Nel 2023 il giro d’affari è stato di circa 650 milioni di euro, di cui 350 milioni relativi a vendite alle gelaterie artigianali. Le aziende del settore esportano oltre il 70% della produzione e danno lavoro a circa 1.500 dipendenti nella sola Italia (dati Uif).

«È importante inoltre notare – conclude Fabbri – che la filiera italiana nel suo complesso, gelaterie, ingredienti, macchine, attrezzature, vetrine, supera per la prima volta i 4 miliardi di fatturato dando occupazione in Italia a oltre 100mila persone».

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