In seguito alla sconfitta della Germania contro la Grecia in Nations League, il vice leader del partito di estrema destra, Kay Gottschalk, ha pubblicato un post sui social paragonando l’attuale rosa multietnica della nazionale a quella della Germania Ovest del 1990, lasciando intendere in modo discriminatorio che la squadra odierna “non sia abbastanza bianca”. Interrogato in conferenza stampa a Monaco, Klopp ha liquidato le affermazioni definendole “un’assurdità” e aggiungendo di non avere tempo per “le idiozie sui social media”.
“Certe virtù – si legge nel post su X – e lo spirito di squadra sono valori culturali che si sviluppano nel corso dei secoli e sono plasmati da esperienze storiche condivise”. Parole non piaciute al ct tedesco.
Il commissario tecnico della nazionale tedesca Jurgen Klopp (Afp)
“Non c’è alcun motivo per dare retta a queste persone, assolutamente”, ha detto Klopp, sorvolando sul tema. “Non sentirete la mia opinione al riguardo. Ho poco tempo per le idiozie, ancor meno sui social media”. Un botta e risposta a distanza che arriva dopo le frasi pronunciate da Klopp durante la conferenza stampa di presentazione come nuovo ct della Germania: “Non voglio lasciare l’orgoglio nazionale nelle mani delle persone sbagliate”. Un concetto legato all’avanzata dell’estrema destra nel Paese, con l’exploit di Afd nelle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt (dove il partito ha raccolto il 43,8% dei voti).
Klopp sfrutta la sua popolarità alla guida della Mannschaft per promuovere inclusione e sottrarre i simboli patriottici alla propaganda dell’estrema destra, incarnando un’idea di Germania unita e senza distinzioni
