Storie Web martedì, Febbraio 27
Notiziario

Repubblica nega di aver mai censurato l’intervista a Ghali fatta durante Sanremo e non pubblicata a causa della mancata risposta a una domanda successiva. A raccontare cosa è successo tra il quotidiano e il cantante, protagonista di Sanremo 2024 con la canzone “Casa mia” era stato Il Fatto Quotidiano che in un articolo aveva raccontato che ai piani alti del giornale avevano fermato la pubblicazione dell’intervista a Festival in corso: “Perché? Perché il messaggio una sorta di esortazione alla pace non conteneva riferimenti (e condanne) alla strage del 7 ottobre, e dunque ad Hamas” scrive il quotidiano diretto da Peter Gomez.

L’intervista di Ghali non pubblicata

L’intervista avrebbe dovuto essere pubblicata il sabato, ma niente: in quelle ore Ghali era stato criticato dalla Comunità ebraica di Milano che gli aveva dato dell’anti-israeliano, ma non aveva ancora urlato il suo “Stop al genocidio” che si sarebbe fatto suggerire dal suo alieno Rich-ciolino durante la serata finale e che avrebbe scatenato la risposta dell’AD Rai Sergio che avrebbe chiesto a Mara Venier di leggere un comunicato pro Israele durante Domenica In. Stando all’articolo del Fatto – che trova conferma anche dalla stessa Repubblica – a Ghali viene richiesto “di aggiungere una domanda, sugli attacchi di Hamas del 7 ottobre. Richiesta che Ghali o il suo staff ha respinto”.

La versione di Repubblica

Questo il resoconto del quotidiano diretto da Gomez e oggi, martedì, Repubblica decide di rispondere – a tre giorni dalla chiusura del Festival – pubblicando l’intervista di Ghali e facendolo in risposta all’articolo del Fatto, respingendo le accuse di censura, ma confermando che dopo aver chiuso l’intervista a Sanremo, il quotidiano aveva inoltrato a Ghali una domanda sul 7 ottobre a cui il cantante ha deciso di non rispondere. Il cappello dell’intervista, che è altro rispetto a quella a firma di Moretti, dice:

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In merito a quanto pubblicato oggi dal Fatto Quotidiano, la direzione di Repubblica precisa che non è stata mai fatta alcuna censura contro il cantante Ghali, gli è stato invece chiesto di rispondere a una domanda sulle polemiche seguite al suo primo intervento a Sanremo in merito al mancato riferimento al 7 ottobre e lui ha scelto di non farlo. Pubblichiamo sul nostro sito l’intervista in questione che aspetta la sua risposta su questo tema perché il dialogo fra prospettive diverse arricchisce tutti. Di seguito il testo dell’intervista a Ghali, ancora in attesa di una risposta sul 7 ottobre.

Cosa ha detto Ghali nell’intervista

Nell’intervista Ghali racconta di aver cominciato a scrivere Casa mia prima dell’attentato del 7 ottobre da parte di Hamas: “Ho iniziato a scrivere ‘Casa Mia’ molto prima del 7 ottobre, poi alla luce di quanto accaduto alcuni passaggi si sono inevitabilmente caricati di un’attualità, di una forza e autenticità dirompenti, motivo che mi ha spinto ancora di più a portarla al Festival” spiegando, inoltre, di non avere titoli e potere per dirimere alcuna controversia ma con la voglia di “innescare una riflessione con la speranza che il domani possa essere migliore per tutti”.

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