Storie Web venerdì, Febbraio 6
I deputati Sasso e Ziello lasciano la Lega e seguono Vannacci

Dopo l’ex Fdi Emanuele Pozzolo, la pattuglia dei deputati che hanno deciso di seguire il generale Roberto Vannaccinella sua nuova avventura politica registra due new entry. Si tratta dei deputati leghisti Edoardo Ziello e Rossano Sasso che, dopo aver comunicato alla presidenza della Camera l’addio al gruppo del Carroccio e il passaggio al gruppo misto, hanno spiegato in un post i motivi del divorzio. «Il capogruppo della Lega, Molinari, ha dichiarato che il mio emendamento al dl Ucraina, volto ad interrompere gli invii di forniture militari, a favore dell’esercito di Zelensky, non rappresenta, in alcun modo, la linea del partito». «Interpreto la politica come azione e servizio da garantire in una cornice di coerenza e verità. Binomio che non vedo più presente nella Lega Salvini Premier», ha scritto Ziello. «Voglio continuare ad essere fedele ai miei principi. Esco dalla Lega e scelgo di seguire il Generale Roberto Vannacci nella sua battaglia identitaria e sovranista», gli ha fatto eco Sasso.

L’emendamento al decreto Ucraina

Ziello e Sasso sono i due parlamentari della Lega da sempre considerati più vicini al generale. Il loro addio era nell’aria. Tanto più dopo la notizia della presentazione dell’emendamento al decreto sugli aiuti Ucraina (al voto la settimana prossima alla Camera) che chiede lo stop all’invio di armi a Kiev, con annesso ordine del giorno che impegna il governo «a interrompere immediatamente tutte le forniture di mezzi e materiali militari destinate alle autorità governative dell’Ucraina; desecretare le liste del materiale militare precedentemente inviato; e destinare le risorse conseguenti dal relativo risparmio di spesa al rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine». I due, del resto, già a metà gennaio avevano votato in Aula contro la risoluzione di maggioranza proprio sugli aiuti militari e civili a Kiev, andando contro la linea del partito.

Vannacci: avanti con il logo Futuro Nazionale finché non è vietato

Per formare un nuovo gruppo parlamentare alla Camera servono 20 deputati. Che al momento non ci sono. Per questo Sasso e Ziello, come Pozzolo prima di loro, non hanno potuto fare altro che passare per ora al gruppo Misto. Del resto, l’annunciato partito del generale non è ancora ufficialmente nato. E già prima di nascere registra qualche problema. Non solo il simbolo è stato impugnato dall’associazione Nazione Futura per l’eccessiva somiglianza con il proprio, ma anche il marchio “Futuro nazionale” scelto da Vannacci, risulta, come anticipato dal Fatto Quotidiano, già depositato nel 2010 da un ex consigliere regionale M5s deceduto. Anche se, come verificato dall’Ansa, il marchio non sarebbe stato rinnovato alla scadenza dei 10 anni, ovvero nel 2020. Secondo quanto stabilito dalla normativa, sarebbe dunque libero da proprietà. La linea dettata da Vannacci per ora è: «Finché non c’è nulla di diverso, continueremo a usare il simbolo. Se non c’è nulla di vietato si può usare»

Fdi e Forza Italia non chiudono a Vannacci

Quanto al posizionamento politico, il generale mira a porsi come «interlocutore del centrodestra». Un partito di destra non anti-sistema dunque. Ma sarà accolto dal resto della coalizione? A sentire il leader della Lega Salvini non ci sono margini: «Capitolo chiuso per me, E’ lui chi si è messo fuori dal centrodestra. Non penso che né Meloni né Tajani lo vogliano». Gli altri partiti però per ora non si sbilanciano. «Ci porremo il problema quando esisterà un soggetto politico» ha dichiarato il capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami. Anche la vicepresidente del Senato Lucia Ronzulli non ha chiuso la porta a priori: « Credo che il centrodestra e la coalizione abbiano il dovere di dialogare con tutti se ci sono i presupposti. Sta a Vannacci capire se fa parte di questo percorso. Dipenderà un po’ da lui».

Sondaggio per Porta a Porta, Vannacci all’1,6%

Intanto dopo un primo sondaggio di Youtrend per SkyTG24 che stimava la nuova formazione politica “Futuro Nazionale” al 4,2%, un’altra rilevazione, questa volta dell’ Istituto Only Numbers (Alessandra Ghisleri) per Porta a Porta ridimensiona l’appeal del partito del generakle: la lista Futuro Nazionale di Vannacci si collocherebbe all’1,6%. Fratelli d’Italia cederebbe lo 0,2 % rispetto alla rilevazione dello scorso 12 gennaio (collocandosi al 29,8%), mentre la Lega all’ 8% % calerebbe dello 0,5%.

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