«Non ho mai incontrato Epstein e non avevo idea dei suoi crimini». Lo ha detto Hillary Clinton nella sua dichiarazione nella testimonianza alla Commissione di vigilanza a New York. «Non sono mai salita sul suo aereo, né ho mai messo piede nella sua casa», ha aggiunto. «Come qualsiasi persona normale, sono inorridita dai suoi crimini».
E ancora: «È inconcepibile» che Epstein «abbia inizialmente ricevuto una pacca sulla spalla nel 2008, che gli ha permesso di continuare le sue pratiche predatorie per un altro decennio», ha aggiunto l’ex segretario di Stato. «Signor presidente, la vostra indagine dovrebbe valutare la gestione da parte del governo federale delle investigazioni e dei procedimenti penali contro Epstein e i suoi crimini. Avete citato in giudizio otto funzionari delle forze dell’ordine, tutti a capo del Dipartimento di Giustizia o dell’Fbi quando i crimini di Epstein furono indagati e perseguiti». Di questi otto, inoltre, «solo uno è comparso davanti alla Commissione. A cinque dei sei ex procuratori generali è stato permesso di presentare brevi dichiarazioni affermando di non avere informazioni da fornire. Non avete tenuto alcuna udienza pubblica, rifiutando di consentire ai media di assistervi, anche oggi, nonostante abbia sostenuto la necessità di trasparenza in decine di occasioni. Non avete fatto molti sforzi per chiamare le persone che compaiono più in evidenza nei file di Epstein», ha aggiunto Hillary.
Epstein «era un individuo atroce, ma non è il solo. Non si tratta di un caso isolato, né di uno scandalo politico. È una piaga globale con un costo umano inimmaginabile», ha aggiunto Hillary Clinton nella sua deposizione. «Una Commissione che ambisce alla trasparenza dovrebbe andare a fondo della vicenda dei file spariti dal sito del dipartimento di Giustizia in cui una vittima accusa Donald Trump di crimini disgustosi», ha aggiunto. «Chiederebbe a Rubio e Pam Bondi di testimoniare perché hanno abbandonato le vittime. E invece ha costretto me a testimoniare», ha detto. «Se questa commissione fosse seria nella sua missione di trovare la verità sui crimini di Epstein non si accontenterebbe di sentire i punti stampa del presidente sul suo coinvolgimento ma lo dovrebbe interrogare, sotto giuramento», ha detto ancora Clinton. «Dovrebbero chiedergli direttamente di spiegare perché il suo nome compaia centinaia di migliaia di volte. Chi stanno coprendo?».
Hillary Clinton ha anche attaccato l’amministrazione Trump per aver «smantellato» l’Ufficio per la Tratta di persone del Dipartimento di Stato, «licenziando oltre il 70% degli esperti» di carriera del servizio civile e di quello estero che «lavoravano così duramente per prevenire» questa tipologia di reati. Il rapporto annuale sulla tratta, richiesto dalla legge, «è stato ritardato di mesi. Il messaggio dell’amministrazione Trump al popolo americano e al mondo non potrebbe essere più chiaro: combattere la tratta di esseri umani non è più una priorità americana sotto la Casa Bianca di Trump. Questa è una tragedia. È uno scandalo. Merita un’indagine e una supervisione rigorose», ha ribadito l’ex segretario di Stato.
La deposizione dell’ex segretario di Stato Hillary Clinton sul caso Epstein– sospesa dopo che su X è stata condivisa una foto della sua testimonianza a porte chiuse in corso, il che rappresenta una violazione del regolamento della Camera – è stata ora ripresa. Lo scrive la Cnn citando fonti ben informate. «L’udienza è stata sospesa brevemente mentre cerchiamo di capire da dove proviene la foto», aveva dichiarato il portavoce dell’ex first lady, Nick Merrill. A postare la foto è stato Benny Johnson, un commentatore politico di destra e YouTuber, che sostiene di averla ricevuta dalla rappresentante repubblicana Lauren Boebert.
