
Quali sono i settori più interessanti?
Oggi vediamo molte opportunità nel settore industriale, un comparto che spesso non viene associato ai titoli growth, ma legato all’andamento del ciclo. Le nostre analisi suggeriscono che proprio negli industriali, settore presente nel Msci Europe Growth Index, si concentra il maggior numero di società con redditività e crescita degli utili superiori alla mediana del mercato growth europeo. C’è però da distinguere un industriale “growth” da un industriale che, in realtà, è soprattutto esposto al ciclo. Le aziende che guidano nicchie industriali con poca concorrenza tendono a esprimere una crescita più regolare, perché possono contare su quote di mercato robuste e su vantaggi competitivi difficili da replicare, spesso alla base di un reale potere di prezzo.
Come vi proteggete dalla volatilità?
In contesti volatili, l’attenzione degli investitori può essere facilmente catturata dal rumore di breve termine e dalle dinamiche geopolitiche. Noi ci concentriamo sui fondamentali con coerenza e disciplina.
Ci sono Paesi o segmenti di mercato in Europa che offrono maggiori opportunità di crescita rispetto agli Stati Uniti?
Crediamo ci siano dinamiche strutturali che danno più supporto all’Europa rispetto agli Stati Uniti. Dopo 15 anni di flussi verso l’azionario Usa, che hanno determinato un sottopeso dell’Europa nei principali indici globali, oggi gli investitori stanno riportando l’attenzione su alcune aree del mercato del Vecchio Continente. L’Europa, dal canto suo, ospita numerose società interessanti, anche nel ramo tech, con forti modelli di business globali e posizioni di leadership nei loro rispettivi comparti.
Le aziende che reputa più interessanti?
Un’azienda interessante è l’olandese Asml, leader nel ramo dei semiconduttori che vanta un significativo vantaggio competitivo nella tecnologia Euv (la litografia ultravioletta estrema): ciò, accanto al controllo sulla supply chain, fornisce alla società solide basi per la crescita a lungo termine. Un altro esempio da attenzionare è Beijer Ref, attiva nella distribuzione di soluzioni Hvac (sistemi per riscaldamento, ventilazione e climatizzazione), che presenta una quota significativa di ricavi ricorrenti legata a manutenzione e ricambi, una dinamica che garantisce maggiore visibilità sulla crescita e riduce l’esposizione ai cicli economici. Beneficia inoltre di trend strutturali, come l’efficienza energetica e la transizione verso sistemi di refrigerazione più sostenibili, che sostiene la domanda. Infine, guardiamo con favore a 3i, con sede a Londra: la principale partecipazione, la catena discount Action, dispone a nostro avviso di un ampio percorso di crescita nei mercati già presidiati, mantenendo al contempo alti livelli di redditività.