
LONDRA – No a un’escalation delle tensioni, no a ritorsioni sui dazi minacciati dal presidente americano Donald Trump, ma anche nessun compromesso sui principi-base della Nato e delle alleanze internazionali: questa la posizione britannica sulla crisi in corso.
Il premier laburista Keir Starmer in una conferenza stampa «di emergenza» ha affermato senza esitazioni che la minaccia Usa di conquistare la Groenlandia con il denaro o con la forza è inaccettabile e che imporre dazi a Paesi alleati per raggiungere lo scopo è «totalmente sbagliato».
La decisione sul futuro della Groenlandia «spetta solo e unicamente ai cittadini groenlandesi e al Regno di Danimarca», ha detto il premier britannico, e su questo non possono esserci esitazioni o compromessi. Altrettanto ferma la convinzione che imporre dazi «non è il modo giusto per risolvere contrasti con gli alleati».
Starmer, che da quando è stato eletto ha cercato con un certo successo di avere rapporti amichevoli e costruttivi con Trump nonostante le divergenze politiche, ha ribadito il suo approccio pragmatico e costruttivo.
«Una guerra commerciale non è nell’interesse di nessuno e non farà che danneggiare l’economia e i cittadini di questo Paese», ha detto il premier, dichiarando che tutti i suoi sforzi saranno diretti a trovare una soluzione alla crisi attuale tramite «discussioni pacate» e non «reazioni performative sui social media» che rischiano di essere controproducenti e aggravare le tensioni.