Storie Web mercoledì, Marzo 4

Novità in arrivo per le donne in dolce attesa. L’istituto Superiore di Sanità ha aggiornato le linee guida sulla “Gravidanza fisiologica” introducendo importanti modifiche per garantire la salute della madre e del feto. Il documento è stato sviluppato dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute (CNaPPS) durante un webinar con oltre 800 professionisti sanitari.

I cambiamenti

Introdotta la possibilità di sottoporsi già nel primo trimestre alle ecografie per individuare tempestivamente eventuali malformazioni fetali, a cui si aggiungono quelle di norma raccomandate nel secondo trimestre. Le anomalie cromosomiche come la sindrome di Down potranno essere diagnosticate già nel primi tre mesi di gestazione mediante test combinato o DNA fetale. L’offerta sarà possibile indipendentemente dall’età.

Sarà inoltre raccomandata l’esecuzione della misura della distanza tra fondo dell’utero e sinfisi pubica ad ogni bilancio di salute a partire dal sesto mese per valutare l’accrescimento del bambino. Resta un ‘no’ l’ecografia verso la data del parto salvo specifica raccomandazione del medico.

Le parole dell’esperta

«L’ecografia è uno strumento straordinario che ha rivoluzionato l’assistenza ostetrica. Tuttavia, non tutto ciò che è tecnicamente possibile è clinicamente appropriato e non tutto ciò che rassicura è realmente necessario» sono le parole di Serena Donati, responsabile scientifica dell’aggiornamento: «In Italia si eseguono in media sei ecografie in gravidanza, senza differenze tra gravidanze fisiologiche e patologiche: ben oltre quelle raccomandate dalle linee guida nazionali e internazionali».

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