
Appuntamento il 17 febbraio alle 13:12 ora italiana. Sipario che si chiude — ma solo in parte — sopra l’Antartide. In scena un classico dell’astronomia: l’anello di fuoco. È un’eclissi solare anulare. Traduzione semplice: la Luna si infila tra Sole e Terra. Non li tocca. Non li sposta. Ma si mette esattamente in mezzo. Copre quasi tutta la nostra stella e lascia acceso solo il bordo, come la cornice luminosa di un’insegna al neon.
Durata dello spettacolo: 1 minuto e 52 secondi. Poi la sagoma lunare scivola via. Fine dell’effetto speciale.
L’anello completo sarà visibile solo dall’Antartide. Nel Sud estremo del Sud America, nell’Africa sudorientale e su ampie porzioni di Pacifico, Atlantico e Indiano l’eclissi sarà parziale: il Sole apparirà “morso”. Per la prossima eclissi totale bisognerà aspettare il 12 agosto.
Per capire perché accade serve un numero, anzi due: 400 e 400.
La Luna è circa 400 volte più piccola del Sole. Ma il Sole è anche 400 volte più lontano della Luna. Una coincidenza cosmica quasi perfetta. È questa geometria che fa sembrare i due dischi della stessa dimensione nel cielo. Un allineamento da biliardo celeste.
Quando la Luna è alla distanza “giusta” copre tutto il Sole: eclissi totale.
Quando invece si trova nel punto più lontano della sua orbita ellittica — l’apogeo — il suo disco appare leggermente più piccolo. Non basta a coprire tutto il Sole. E resta visibile il bordo luminoso: eclissi anulare. Un buco nero con la retroilluminazione.
Ultima nota, la più importante.
Mai guardare il Sole a occhio nudo. Nemmeno per un secondo. La retina non ha sensori del dolore: si danneggia in silenzio. Servono occhiali certificati per eclissi o strumenti solari dedicati. Il resto è fai-da-te pericoloso.
Per approfondire.
L’eclissi lunare del 7 settembre in cinque foto
La “luna insanguinata” del 7 settembre vista dallo Spazio
Eclissi totale di Luna il 7 settembre. Tutto quello che c’è da sapere