Storie Web venerdì, Febbraio 23
Notiziario

La pizza è il simbolo della tavola nazionale per l’89% degli italiani, davanti alla pasta che si ferma all’88%, mentre ben più staccati sono il vino con il 59% e il cappuccino con il 51%. È la classifica dell’orgoglio gastronomico tricolore secondo un’indagine Coldiretti/Ipsos diffusa in occasione della Giornata mondiale della pizza che si celebra il 17 gennaio.

La pizza viene percepita come un piatto della famiglia, della socialità e dello stare insieme in pizzerie e ristoranti, ma anche a casa dove il 36% degli italiani dichiara di lanciarsi spesso in impasti e condimenti di margherite e altre varianti, mentre il 54% ci si mette almeno qualche volta.

Con un fatturato da 15 miliardi di euro l’anno, è il piatto simbolo – affermano da Coldiretti – del successo della dieta mediterranea nel mondo, tra i più versatili della cucina italiana, con l’Unesco che ha proclamato nel 2017 l’Arte dei pizzaiuoli napoletani patrimonio immateriale dell’umanità.

Ma la pizza è anche la colonna portante di un sistema economico costituto da 121mila locali in Italia con 100mila addetti a tempo pieno e altrettanti 100mila nel weekend. In Italia, secondo le stime della Coldiretti,si sfornano 2,7 miliardi di pizze l’anno che in termini di ingredienti significano durante 200 milioni di chili di farina, 225 milioni di chili di mozzarella, 30 milioni di chili di olio di oliva e 260 milioni di chili di salsa di pomodoro.

Per combattere gli inganni afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, «occorre indicare la provenienza degli ingredienti come chiede il 92% degli italiani secondo l’Indagine Coldiretti/Ipsos; questo per evitare che, senza saperlo, vengano serviti piatti in cui si utilizzano cagliate congelate dalla Lituania per mozzarella, concentrato di pomodoro cinese, ma anche olio tunisino e farina di grano canadese».

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