Storie Web giovedì, Febbraio 29
Notiziario

Nelle parole dei medici la ricostruzione di quanto accaduto a Gigi Riva: dal ricovero in ospedale alla situazione divenuta improvvisamente critica nel tardo pomeriggio. “È stato lucido fino alla fine e senza il suo consenso scritto non potevamo intervenire. Ho avuto modo di parlarci prima della 18 e stava bene. Scherzava. C’era sua moglie con lui, si stava preparando a cenare”.

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Le ultime ore di vita di Gigi Riva descritte dai medici che lo hanno avuto in cura dopo il ricovero.

Ore 19.10. Il cuore di Gigi Riva ha smesso di battere. Rombo di tuono, leggenda del Cagliari e della Nazionale, è morto a 79 anni all’ospedale Brotzu del capoluogo sardo. Vi era stato ricoverato d’urgenza per un malore, nel tardo pomeriggio la situazione è precipitata e le condizioni di salute aggravatesi in maniera irreversibile. Alle 17.50 s’è verificata la crisi cardiaca che ha compromesso definitivamente il quadro clinico, un’ora più tardi è arrivata la durissima notizia del decesso.

Quali sono le cause della morte di Riva? La ricostruzione delle ultime ore di vita aiuta a capire cosa è successo e perché, nonostante un primo bollettino medico che non era allarmante, la situazione è divenuta improvvisamente drammatica. L’ex team manager dell’Italia era giunto alle 3 del mattino al Pronto Soccorso e gli era stata diagnosticata una sindrome coronarica acuta. “Dopo una valutazione di un team multidisciplinare – le parole del direttore sanitario Raimondo Pinna -, gli è stato proposto un intervento chirurgico di angioplastica coronarica che il paziente ha rifiutato. Ho avuto modo di parlarci prima della 18 e stava bene. Scherzava. C’era sua moglie con lui, si stava preparando a cenare e niente faceva presupporre un peggioramento così grave”.

Da Team Manager della Nazionale Riva ha conquistato un Mondiale nel 2006.

Da Team Manager della Nazionale Riva ha conquistato un Mondiale nel 2006.

Versione dei fatti che trova conferme anche nella spiegazione data dal direttore del reparto di Cardiologia, Marco Corda: “Gli ho spiegato che la situazione coronografica era molto grave e che andava effettuato un tentativo di risoluzione con l’angioplastica, ma nonostante tutti i tentativi fatti per convincerlo, lui era deciso di non farlo subito, per poterci ragionare sopra. È stato lucido fino alla fine e senza il suo consenso scritto non potevamo intervenire. E anche la procedura che gli era stata prospettata non era priva di rischi. Avrebbe potuto avere lo stesso esito durante l’intervento”.

Gigi Riva è morto a 79 anni, calcio in lutto: era stato ricoverato in ospedale per un malore

Dinanzi al diniego di Riva i medici null’altro hanno potuto fare che riportare il paziente in reparto, non prima di aver fatto un ultimo tentativo convocando anche il figlio: “Ho spiegato perché era necessaria l’operazione. Ma Riva mi ha detto ‘Grazie tante, dottore’. E io gli ho risposto: “Non si preoccupi, saremo sempre noi in debito con lei’. Era quello che sentivo davvero”. In quel lasso di tempo il cuore di Riva ha ceduto e a niente è servito l’intervento dei sanitari per tenerlo in vita. “Nonostante la situazione delicata, non ci aspettavamo che la situazione potesse degenerare così rapidamente”.

Alle 17.50 Riva è entrato in arresto cardiaco. “Sono state immediatamente eseguite tutte le manovre rianimatorie cardiopolmonari – ha aggiunto Pinna -. Durante la manovra rianimatoria è stato portato in sala operatoria di emodinamica per eseguire un tentativo di angioplastica coronarica che purtroppo è risultato inefficace. Nonostante le manovre rianimatorie il decesso è avvenuto alle 19.10″.

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