Storie Web venerdì, Marzo 1
Notiziario

FRANCOFORTE – Quasi un milione. Più esattamente 910.000 cittadini tedeschi hanno marciato pacificamente nel fine-settimana, tra grandi e medie città, da Amburgo a Berlino, da Francoforte a Monaco di Baviera, contro quell’estremismo di destra che viene considerato in Germania una minaccia alla democrazia: 360.000 sabato e 550.000 domenica.

Sono queste le cifre ufficiali annunciate ieri dal Ministero federale degli Interni, a conferma del diffuso senso di disagio e di paura che serpeggia nella popolazione tedesca (per il 23% di origini straniere in via diretta o indiretta) di fronte all’ascesa nei sondaggi a livello federale del partito di estrema destra AfD (Alternative für Deutschland) secondo al 22% dopo la Cdu/Csu al 30%, con un ampio distacco su Spd (13%) e Verdi (13%). AfD, fondato nel 2013 contro l’euro dopo la crisi del debito sovrano e al picco della popolarità di Angela Merkel, è il primo partito, oltre il 30% nei sondaggi, nei tre Länder Sassonia, Turingia, Brandeburgo dove si terranno le elezioni a settembre. Proprio in clima pre-elettorale, la leader di AfD ieri Alice Weidel ha rilanciato l’idea di una Brexit tedesca: «potrà esserci un referendum sulla Dexit, se non riusciremo a ripristinare la sovranità degli Stati membri dell’Ue».

Appello a difesa dei valori della democrazia

I partecipanti di ogni età che hanno affollato le manifestazioni contro l’estremismo di destra sono stati elogiati con video-messaggi e proclami pubblici dal presidente federale Frank-Walter Steinmeier, dal cancelliere Olaf Scholz, dal vicecancelliere Robert Habeck e dai più importanti ministri della coalizione-semaforo ma anche dal leader della Cdu Friedrich Merz che guida all’opposizione il partito dei cristiano-democratici all’interno del quale scalpita da tempo la corrente di estrema-destra. Nei giorni che hanno preceduto le manifestazioni, sono usciti allo scoperto per la difesa dei valori della democrazia e contro l’ascesa dell’estremismo di destra il presidente della Bdi (la Confindustria tedesca) Siegfried Russwurm e il ceo di Deutsche bank Christian Sewing.

Germania, a Berlino luci accese contro l’estrema destra di AfD

A qualsiasi livello della scala sociale, e nelle modalità più diverse, non si è fatta attendere una risposta dall’intera nazione all’appello di Steinmeier che ha sollecitato in un’intervista a Süddeutsche Zeitung i cittadini tedeschi a non starsene inermi, a dimostrare, con il voto e non solo, la propria avversità alle minacce contro la democrazia. La chiamata del presidente è arrivata dopo la divulgazione della notizia di una riunione a Potsdam di un gruppo di estremisti di destra tra i quali politici dell’AfD, un membro della Cdu, membri del movimento Werteunion che flirta con la destra dei cristiano-democratici: un incontro per parlare di “remigrazione” deportazione o rimpatrio forzato di massa di cittadini tedeschi immigrati o discendenti di immigrati. Un paradosso, la “Rückkehrmigration” in Germania, superpotenza economica che è prosperata dal dopoguerra proprio grazie all’immigrazione e il cui governo proprio ora sta allentando le leggi sull’immigrazione per favorire l’ingresso di immigrati lavoratori qualificati contro la carenza di manodopera che frena la crescita.

Manifestare, marciare in centinaia di migliaia con l’obiettivo di emarginare nella vita sociale gli estremisti di destra e per rassicurare quell’ampia fetta della popolazione immigrata o discendente da immigrati. Non votare AfD solo per lamentarsi, per protestare. Formare governi locali, regionali, federali di coalizione a tre o anche a quattro partiti, pur di tenere AfD fuori dai posti di comando. Sono queste le armi democratiche che la Germania al momento intende impugnare per proteggere la democrazia. Altri strumenti di natura legale come tagliare i fondi pubblici a AfD oppure bandire o perseguire costituzionalmente con l’Alta Corte o il servizio per la tutela della democrazia Bundesamt für Verfassungsschutz (BfV) sono pericolosi perché possono esplodere in mano a chi li usa: come rischia di accadere negli Usa con le azioni legali contro Donald Trump.

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