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Torna a casa Geolier, al secolo Emanuele Palumbo, dopo il Festival di Sanremo che lo ha visto chiudere al secondo posto. La vittoria sfumata al fotofinish non ha raffreddato però l’entusiasmo di Secondigliano: il ritorno di Geolier, infatti, si è trasformato in una festa di quartiere, con fuochi d’artificio e strade bloccate al suo arrivo, degno di una star. Almeno mille le persone scese in strada per accoglierlo: il suo quartiere, cuore pulsante della sua fanbase, lo ha accolto come se avesse vinto.

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“È stato tutto bello, abbiamo imparato tanto. Finalmente è finita, adesso voglio solo tornare a Napoli”, aveva detto subito dopo Sanremo. E la sensazione è che quel “finalmente” sia legato soprattutto ad una pressione (mediatica e non) che in questi giorni ha caratterizzato la competizione canora, in particolare dopo l’exploit nella serata duetti, che aveva consacrato proprio grazie al televoto le alte possibilità di vittoria di Geolier. “Per noi ha vinto lui”, ribadiscono dal Rione Gescal, nel cuore di Secondigliano dove il rapper napoletano vive con la famiglia. “Il Rione Sanità ha Totò, noi abbiamo Geolier“, ripete qualcun altro davanti ai tanti giornalisti che da giorni ormai girano per il quartiere. E c’è chi invece proprio grazie a Geolier vede il segno di riscatto dell’intero rione: “Finalmente non andiamo in tv solo per notizie negative”, commenta qualcun altro. Insomma, non avrà vinto Sanremo ma per Geolier è festa grande lo stesso. E a giugno, il tour: tre tappe allo Stadio Maradona di Napoli (già verso il tutto esaurito), ma anche Messina, Milano, Roma, Lucca.. per Geolier, insomma, il momento d’oro è solo iniziato.

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