A più di due mesi dall’inizio della tregua tra Israele e Hamas, la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza rimane critica.
Oggi le autorità israeliane hanno chiuso i valichi di Kerem Abu Salem e Al Awja, fermando il flusso di aiuti umanitari. La chiusura ormai ricorre ogni venerdì, giorno festivo in entrambi i Paesi, ed è fortemente criticata dalla Mezzaluna Rossa egiziana che sottolinea i danni alla popolazione palestinese.
Nel frattempo, attacchi aerei israeliani avrebbero causato almeno 4 morti nel sud della Striscia. Tra loro, secondo l’agenzia palestinese Wafa, ci sarebbe anche una donna. Anche la marina israeliana avrebbe aperto il fuoco contro pescherecci che navigavano vicino alla costa di fronte a Rafah.
I colloqui per la fase due
La fase due del piano di pace promosso da Donald Trump sembra dunque ancora lontana. Secondo il programma, il secondo step dovrebbe portare a una nuova forma di amministrazione della Striscia e stabilire un meccanismo che garantisca la sicurezza dell’area in sostituzione di Hamas.
Oggi a Miami sono previsti dei colloqui tra Steve Witkoff, Inviato speciale degli Stati Uniti in Medio Oriente, e i rappresentanti di Qatar, Egitto e Turchia. «Il nostro popolo si aspetta che questi colloqui portino a un accordo tra i partecipanti per porre fine agli eccessi israeliani e a tutte le violazioni», ha dichiarato all’agenzia AFP Bassem Naim, membro dell’ufficio politico di Hamas.







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