Storie Web venerdì, Aprile 3

Finalizzato il management buyout di Gavazzi Tessuti Tecnici: la famiglia resta con una quota di minoranza e affida la guida al top management. Obiettivo: continuità industriale, crescita nei segmenti a maggior valore aggiunto e spinta su innovazione, sostenibilità e materiali compositi.

Cambia l’assetto proprietario di Gavazzi Tessuti Tecnici e si apre una nuova fase per una delle realtà storiche dell’industria manifatturiera italiana. L’azienda, fondata nel 1881 e attiva da 145 anni, ha finalizzato un’operazione di management buyout che trasferisce la guida proprietaria al top management, mentre la famiglia Gavazzi/Torrani, socio storico, mantiene una quota di minoranza. Un passaggio che punta a tenere insieme due esigenze spesso difficili da conciliare: la continuità di una lunga tradizione industriale e l’accelerazione su sviluppo, innovazione e posizionamento nei mercati più avanzati.

In un tessuto industriale italiano dove il tema del passaggio generazionale è sempre più cruciale, Gavazzi imbocca così la strada dell’affidamento dell’azienda a chi ne conosce da vicino struttura, competenze e prospettive. La famiglia, arrivata oggi alla quinta generazione, ha ritenuto che il modo migliore per garantire futuro alla società fosse proprio quello di consegnarne il timone a un management già immerso nella vita industriale del gruppo.

Il nuovo assetto societario nasce con una rotta precisa. Tra le priorità indicate ci sono il rafforzamento del posizionamento nei segmenti a maggiore valore aggiunto, lo sviluppo commerciale, l’innovazione di prodotto, l’efficienza industriale, la sostenibilità e la crescita nelle applicazioni industriali più avanzate e nei materiali compositi.

La traiettoria è coerente con l’evoluzione della società che ha sede a Calolziocorte, in provincia di Lecco. Nata nel tessile tradizionale, Gavazzi ha spostato il proprio baricentro già dagli anni Settanta verso i tessuti tecnici ad alte prestazioni, costruendo nel tempo una presenza internazionale e un posizionamento di eccellenza nei mercati di riferimento, in Italia e all’estero. Il management buyout si inserisce dunque non come rottura, ma come sviluppo coerente di una storia industriale lunga, che prova ora a rilanciarsi facendo leva sul know-how tecnico-professionale accumulato in oltre un secolo di attività.

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