Storie Web martedì, Gennaio 27
Francia, primo sì alla legge che vieta i social agli under 15

La camera bassa del Parlamento francese ha approvato nelle prime ore di oggi un disegno di legge che vieta l’accesso ai social media ai minori di 15 anni per tutelare la loro salute. Sostenuto dal governo e approvato dall’Assemblea nazionale con 130 voti a favore e 21 contrari, il ddl passerà ora all’esame del Senato. Se adottato definitivamente, la Francia sarebbe il primo Paese europeo a imporre un simile limite di età per l’accesso ai social. Questa misura è una priorità per il presidente Emmanuel Macron, che ha definito il voto di stanotte come un “passo importante”.

«Vietare i social network agli under 15 è ciò che consigliano gli studiosi e che chiedono massicciamente i francesi. Dopo un lavoro fruttuoso con il governo, l’Assemblea Nazionale ha detto sì. E’ una tappa importante”, scrive in un messaggio pubblicato su X Macron, dopo il voto di ieri al Palais Bourbon. ’’Spetta ora al Senato proseguire questo lavoro costruttivo”, prosegue Macron, aggiungendo: “Affinché questo divieto sia effettivo già dal prossimo settembre, ho chiesto al governo di attivare la procedura accelerata. Perché il cervello dei nostri bambini non è in vendita. Né alle piattaforme americane, né alle reti cinesi. Perché i loro sogni non possono essere dettati dagli algoritmi. Perché non vogliamo una generazione ansiosa ma una generazione che crede nella Francia, nella Repubblica e nei suo valori. La Francia, pioniera, dal 2018 nella regolazione delle piattaforme, continua oggi ad esserlo diventando il primo Paese d’Europa ad impegnarsi su questa via. Dal primo settembre, i nostri bambini e adolescenti saranno finalmente protetti. Veglierò affinché sia così”, assicura il presidente.

In passato, il governo francese aveva approvato una legge che vietava l’uso del telefono in tutte le scuole primarie e medie. Il voto dell’Assemblea è arrivato pochi giorni dopo che il governo britannico ha dichiarato che avrebbe preso in considerazione la possibilità di vietare l’uso dei social media ai giovani adolescenti, nell’ambito dell’inasprimento delle leggi volte a proteggere i bambini da contenuti dannosi e da un tempo eccessivo trascorso davanti allo schermo.

Il disegno di legge francese è stato formulato in modo da essere conforme al Digital Services Act (Dsa) dell’Unione Europea, che impone una serie di requisiti rigorosi volti a garantire la sicurezza degli utenti di Internet. A novembre, i legislatori europei hanno chiesto un’azione a livello Ue per proteggere i minori online, tra cui un’età minima di 16 anni a livello di blocco e il divieto delle pratiche più dannose.

La protezione dei minori on line «è una priorità per la Commissione Europea. E le autorità francesi hanno il diritto di instaurare un sistema di verifica della maggiore età digitale che si rivolga ai suoi cittadini», ha confermato il portavoce della Commissione Europea per i servizi digitali Thomas Regnier, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. Tuttavia, aggiunge, il Dsa e la Commissione Europea «sono gli unici enti autorizzati a imporre obblighi aggiuntivi alle piattaforme di grandi dimensioni, come definite dal Dsa. Pertanto, è necessario che in Francia venga istituita una legge e una maggioranza digitale, rivolta ai cittadini, per imporre obblighi aggiuntivi alle piattaforme online di grandi dimensioni».

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