Spingere la crescita, puntando su alcuni fattori, dagli investimenti del Pnrr all’iper ammortamento previsto in manovra, all’uso dell’AI, nel privato e nella Pa, in uno scenario reso ancora più incerto dalle politiche Usa sui dazi. Sono i temi affrontati ieri nell’edizione invernale del “Forum in Masseria”, organizzato da Bruno Vespa e Comin&Partners, alle Terme di Saturnia.
Il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, ha annunciato novità sul piano casa: «Il piano ci sarà, e sarà un pacchetto complessivo superiore agli 8 miliardi». Ha anche aggiunto che «ci sono 60mila alloggi di edilizia residenziale pubblica», e che questi fondi «possono servire a renderli utilizzabili. Lo stock più grande è a Napoli con 30mila». Sul piano casa insiste da tempo Confindustria, come ha ricordato ieri la presidente dell’Ance Federica Brancaccio: «Noi abbiamo presentato un piano casa insieme a Confindustria. Non c’è ancora ritornato il piano di Palazzo Chigi, dicono che sarà pronto a brevissimo». Foti ha anche annunciato che «entro fine aprile-metà maggio dovrebbe arrivare la nona rata del Pnrr, che significa aver raggiunto altri 50 obiettivi. Il mio auspicio è raggiungere entro il 30 agosto 2026 i target assegnati».
Il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, si è soffermato sui dazi, ricordando che il nostro export nel 2025 è cresciuto del 3,3% a livello globale e del 7,2% negli Usa. «Occorre responsabilità e cautela, gli Usa sono un imprescindibile partner commerciale e politico», ha detto Urso sui dazi (vedi articolo pagina 2). «Dobbiamo considerare tutti i mercati, puntiamo al posizionamento delle imprese», ha commentato Regina Corradini D’Arienzo, ad Simest.
Le aziende spingono per avere subito il decreto attuativo dell’iper ammortamento: «Siamo in attesa che il Mef definisca la nuova disposizione che consenta di utilizzare gli strumenti, cioè i macchinari, oltre il vincoli del made in Europe. Quando ci sarà la modifica normativa sarà possibile sbloccare il decreto attuativo», ha detto Urso. Le imprese chiedono anche certezza delle regole e semplificazione. «Per aprire un albergo c’è bisogno di 48 autorizzazioni. È soprattutto la troppa burocrazia che impedisce la crescita: solo il 7% degli alberghi appartiene a una catena», ha detto la presidente di Confindustria Alberghi, Elisabetta Fabri. Il ministro per la PA, Paolo Zangrillo, ha rivendicato di aver realizzato «più di 400 semplificazioni» e lanciato la «grande sfida del merito nella Pa» e la necessità di far entrare giovani «nei prossimi sei anni un milione di dipendenti della Pa andrà in pensione».
Occorre studiare: la Consap, ha detto il presidente, Sestino Giacomoni, ha attivato il fondo per lo studio: «Gli studenti meritevoli potranno avere un finanziamento di 50mila euro per studiare in Italia e 70mila per l’estero». Le competenze, ha sottolineato il ministro del Lavoro, Marina Calderone, sono centrali per superare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, ricordando la piattaforma di IA generativa messa a punto al ministero.
