“Oggi la principale preoccupazione per le imprese serie, strutturate e internazionalizzate del Made in Italy non è soltanto il livello del dazio in sé, ma la volatilità e l’incertezza normativa. L’incertezza incide sulla pianificazione industriale, sugli investimenti, sulla gestione finanziaria e sulla stabilità delle filiere”. E per “le aziende che operano con programmazione pluriennale e visione strategica, la prevedibilità è un fattore competitivo essenziale”.
Il Forum Italiano sull’Export, con il suo presidente Lorenzo Zurino, mette in guardia da uno dei rischi più temuti delle imprese. I dazi sicuramente preoccupano, possono incidere sulle esportazioni e sacrificare tanti prodotti del Made in Italy, ma se a questa misura tariffaria si accompagnano anche modifiche di regole e norme, è evidente che il quadro si complica poiché uno scenario valido per oggi, domani potrebbe cambiare e costringere le aziende ad adattamenti in corso con il rischio concreto di non farcela.
Il Forum Italiano dell’Export non è un evento singolo annuale, ma un think tank che organizza vari eventi tematici e territoriali durante l’anno. La sua manifestazione principale sono gli Stati Generali che si sono svolti lo scorso anno a novembre a Roma. “Le relazioni economiche tra Europa e Stati Uniti – avverte il Forum – rappresentano un asse strategico fondamentale per l’equilibrio commerciale globale”. E “per il Made in Italy, il mercato nordamericano resta prioritario e strutturale”.
Parole d’ordine: equilibrio, responsabilità e stabilità
Certo, oggi si é difronte a dazi e volatilità e ci sono variabili che potrebbero risultare di difficile controllo, ma, sostiene il Forum, la via da percorrere non è quella di lanciare l’allarme. O meglio, non può essere solo questa. Equilibrio, responsabilità e stabilità sono infatti le tre parole d’ordine che richiama il Forum, dando così rilievo alla resilienza italiana e alla centralità degli accordi bilaterali che possono fare la differenza in una fase in cui aggiornamenti in materia di dazi ed evoluzioni giuridiche e politiche stanno interessando il quadro normativo americano. “Per il Made in Italy – dice il Forum – il mercato nordamericano resta prioritario e strutturale”. E “gli sviluppi recenti che potrebbero determinare una revisione o un riequilibrio di alcune misure tariffarie – prosegue il Forum – devono essere interpretati con cauta fiducia, evitando sia allarmismi sia entusiasmi prematuri”.
Nonostante dazi, Italia con la resilienza é cresciuta
Per il Forum, “nonostante i dazi, l’Italia ha dimostrato di saper crescere con lungimiranza e resilienza. Le nostre imprese hanno continuato a investire, innovare e presidiare mercati complessi, rafforzando la propria presenza internazionale”. Quindi “oggi è necessario essere realistici”. Anzi, “come ha sottolineato il governatore della Banca d’Italia, è fondamentale lavorare con determinazione su accordi bilaterali concreti e pragmatici. Mai come adesso, e mai più di adesso, occorre trasformare la diplomazia economica in strumenti operativi che garantiscano stabilità, accesso ai mercati e reciprocità”.
