Storie Web mercoledì, Febbraio 11
Fisco, Leo: controlli senza pesca a strascico ma con azione mirata

«Quella che sta facendo l’amministrazione finanziaria non è una pesca a strascico, è una azione mirata» sottolinea il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, parlando – ospite di Cinque Minuti di Bruno Vespa su RaiUno – degli accertamenti fiscali. «Ci sono tanti sconosciuti» ma «il Fisco sta facendo molto utilizzando nuove metodologie. In passato, l’amministrazione finanziaria procedeva con i controlli tradizionali: l’agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza, entravano in azienda, facevano i loro controlli e spesso duravano anche oltre il mese. Adesso abbiamo cambiato logica, stiamo lavorando molto con la tecnologia, ovviamente una tecnologia governata dall’uomo, attraverso l’interoperabilità delle banche dati. Abbiamo duecento banche dati dalle quali possiamo attingere tutta una serie di elementi. Grazie a questo modo di agire, siamo riusciti a fare questi recuperi».

Nuovo rapporto tra fisco e contribuente

E, rispondendo a una domanda che cita come esempio le disparità tra città nelle dichiarazioni dei tassisti, aggiunge: «Dobbiamo dire, per rassicurare un po’ tutti, che non facciamo la pesca a strascico, non lavoriamo sui settori. Però attraverso gli elementi che l’amministrazione finanziaria riesce a acquisire si possono vedere queste divergenze tra il reddito presumibile che deve dichiarare un qualsiasi operatore e quanto effettivamente ha dichiarato. E c’è una nuova metodologia. Noi stiamo instaurando un nuovo rapporto tra fisco e contribuente, vogliamo ragionare ex ante e in questa logica invitiamo il contribuente a venire presso i nostri uffici e chiarire qual è la sua posizione». Nei risultati della lotta all’evasione, sottolinea, «c’è un trend di crescita molto rilevante».

Con il concordato in area di affidabilità 200mila contribuenti

«Attraverso il concordato abbiamo recuperato 200mila contribuenti – ha spiegato ancora Leo -, quindi è come se avessimo fatto una lotta all’evasione importante su 200mila contribuenti che erano nell’area dei non affidabili e sono entrati nell’area degli affidabili». Ma lo sgurado è già rivolto al prossimo futuro: «Ci stiamo lavorando, ma penso che entro il prossimo mese saremo in grado di mettere in campo le proposte che verranno formulate ai contribuenti per il 2026-2027».

I risultati attesi dalla rottamazione quinquies

«La quinta rottamazione è diversa rispetto alle precedenti rottamazioni, perché è incentrata su coloro i quali hanno dichiarato e non versato, ci aspettiamo un buon risultato» ha risposto Leo, ricordando che «questa è una misura che è stata coperta per un miliardo e quattro, io spero che i contribuenti aderiscono nel loro interesse, sono convinto che sarà un’ottima opportunità per loro».

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