Storie Web venerdì, Marzo 1
Notiziario

Si terrà dinanzi al Gup del Tribunale di Roma, Marisa Mosetti, l’udienza per decidere sul rinvio a giudizio di Fedez per il reato di calunnia ai danni del Codacons. “Al centro della vicenda – spiega in una nota il Codacons – le pesanti accuse mosse dal rapper all’associazione dei consumatori circa un presunto banner ingannevole pubblicato nel 2020 sul sito del Codacons in tema di coronavirus, accuse ritenute del tutto illegittime e infondate dalla Procura di Roma che ha chiesto ora al Tribunale di processare Fedez per il grave reato di calunnia. In caso di condanna, il rapper rischia fino a 6 anni di reclusione, così come previsto dal nostro ordinamento”.

“E nella giornata in cui si decideranno le sorti processuali del marito di Chiara Ferragni – prosegue la nota – il Codacons rende noto un esposto presentato dall’associazione alla Guardia di Finanza in cui si chiede di fare luce sulle società riconducibili al rapper. Attraverso una relazione tecnica realizzata dal Dott. Gian Gaetano Bellavia (già consulente di Report) è stato possibile ricostruire lo schema degli asset riconducibili a Fedez e tutte le modifiche degli assetti societari che hanno coinvolto le società del rapper”.

“Il Gruppo è saldamente in mano alla società Zedef che fa capo alla famiglia di origine di Fedez e cioè oltre a lui stesso, alla madre e al padre che rivestono anche le cariche societarie chiave nella società stessa – si legge nell’esposto – Nell’arco di un quinquennio si sono succedute numerose operazioni straordinarie che hanno portato il gruppo ad assumere assetti sempre diversi. Ulteriori e specifiche considerazioni possono essere svolte valutando la tipologia di operazioni straordinarie poste in essere”.

“La scelta di attivare istituti come fusioni inverse e scissioni non proporzionali asimmetriche – si legge ancora nell’esposto pubblicato dal Codacons – evidenzia la padronanza con sistemi consulenziali raffinati e di elevato grado di complessità che vanno oltre una semplice esigenza economica o di sviluppo, come peraltro emerge dalla lettura dei relativi atti notarili (estremamente articolati) e dai flussi finanziari, ben rappresentati negli allegati documenti, che restituiscono un’operatività fiscale molto molto complessa”.

“Altro aspetto da considerare è la fitta trama di rapporti di affari con nuovi soggetti che delinea l’allegata ricostruzione e rappresenta un salto di qualità, in termini strategici, rispetto a quanto osservato in precedenza. La situazione merita un’analisi più ampia al fine di cogliere le ragioni strategiche sottostanti che, ancorché potenzialmente lecite, possono talvolta travalicare e deviare in una forma di ‘potere occulto e trasversale’ la cui conoscenza non può rimanere estranea all’attività istituzionale del Corpo”, si legge nell’esposto presentato dall’associazione alla Guardia di Finanza.

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