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Caso scommesse nel calcio



17 Gennaio 2024



21:24

Nicolò Fagioli ha cominciato il suo percorso riabilitativo per superare la ludopatia: il centrocampista della Juventus ha partecipato al primo dei 10 incontri di recupero concordati con la Procura FIGC contestualmente alla squalifica per le scommesse sul calcio. Il confronto del calciatore bianconero con gli psicologi è durato circa un’ora e mezza.

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Caso scommesse nel calcio

Comincia il percorso riabilitativo per superare la ludopatia del calciatore della Juventus Nicolò Fagioli. Il centrocampista della Juventus nel tardo pomeriggio di mercoledì 17 gennaio ha effettuato infatti il primo dei dieci incontri previsti dall’accordo di patteggiamento con la Procura Federale della FIGC per le scommesse illecite fatte sul calcio.

Il classe 2001, squalificato fino al prossimo 18 maggio (potrà tornare in campo il 26 maggio per l’ultima gara della Serie A 2023-2024), difatti si è presentato alle 18 presso la sede dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte, a Torino, accompagnato dal professor Giuseppe Vercelli, lo psicologo del club che gli ha da poco rinnovato il contratto, e dal professor Paolo Jarre, luminare che segue il calciatore nel suo percorso di recupero. Ed è uscito poco prima delle ore 20 dopo aver effettuato un lungo confronto di un’ora e mezza con l’equipe di psicologi presenti. Il 22enne ha raccontato la sua esperienza con la dipendenza dal gioco d’azzardo e ognuno dei medici ha avuto l’occasione di esprimere la propria opinione riguardo la situazione del giovane calciatore e il suo percorso per superare la ludopatia.

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Un primo incontro conoscitivo” così lo ha definito infatti Nicolò Fagioli fermatosi all’uscita a rivelare le proprie impressioni ai giornalisti che c’erano ad attenderlo fuori dalla sede piemontese dell’Ordine degli Psicologi. “È stato un incontro costruttivo. Io racconto la mia esperienza perché voglio provare ad aiutare chi è più giovane di me a non cadere in questi eventi” ha quindi proseguito il centrocampista della Juventus che non ha nascosto quanto gli pesi il non poter giocare a calcio: “Logicamente mi manca giocare con i miei compagni, ma sono felice per ciò che stanno facendo” ha difatti aggiunto.

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Un dialogo costruttivo tra tutti noi” lo ha invece definito il Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte Giancarlo Marengo uscito dall’incontro insieme al calciatore bianconero. “È stato proficuo per tutti” ha quindi chiosato contento di come sia andato questo primo incontro che dà inizio al percorso di riabilitazione imposto dalla FIGC a Niccolò Fagioli che prevede altri nove incontri di cui data e luogo sono ancora da concordare.

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