Storie Web giovedì, Febbraio 29
Notiziario

Eziolino Capuano è imprevedibile. L’allenatore originario di Pescopagano classe 1965, famoso anche per il suo carattere fumantino e dichiarazioni e comportamenti oltre le righe dovrà saltare la prossima partita sulla panchina del Taranto, contro il Messina. Tutto per colpa di una squalifica rimediata dopo la sfida pareggiata contro il Picerno.

Il mai banale Capuano paga a caro prezzo quanto fatto dopo il fischio finale dell’ultimo match del girone C di Serie C. L’allenatore che ha alle spalle una lunghissima carriera, ha perso il controllo nella pancia dello stadio Iacovone. Nel comunicato del giudice sportivo è stato rilevato che Eziolino si è lasciato andare ad una reazione molto forte culminata in un colpo rifilato alla porta degli spogliatoi e in un linguaggio colorito.

Nella nota si legge che Capuano è stato squalificato per una giornata “per avere, al termine della gara, nella zona spogliatoi, tenuto un comportamento non corretto, in quanto sferrava un pugno alla porta d’ingresso e per avere proferito varie frasi blasfeme (almeno dieci)“. Insomma non l’ha fatta franca Eziolino Capuano che in questa stagione si era già preso la scena per alcune uscite tutt’altro che convenzionali.

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Non è la prima volta insomma che il classe 1965 fa parlare di sé più che per i suoi atteggiamenti che per i risultati delle sue squadre. L’allenatore però come sottolineato nelle dichiarazioni ad Antenna Sud, in chiave mercato si assume sempre la responsabilità delle sue azioni:  “Sono una persona schietta e sincera, come mi prendo la responsabilità quando parlo, la devono avere anche gli altri. Battere la mano sullo scudetto del Taranto è una cosa importante, ma poi bisogna trasformarlo nei fatti”. Un messaggio forte e diretto per dare una scossa a tutto l’ambiente in un momento in cui la squadra potrebbe andare incontro ad un restyling.

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