Giù i mercati extra-Ue, in crescita l’Europa. Per effetto di questi trend divergenti il made in Italy a novembre chiude i conti in sostanziale pareggio, un calo dello 0,1% che riduce la crescita totale degli 11 mesi al 3,1%.
Ancora ferma la Germania (solo +0,2%) mentre continuano a correre gli acquisti dalla Spagna, in progresso del 4,9%.
Tra i settori, da segnalare la presenza di molti segni meno, con poche eccezioni, tra cui ancora una volta i farmaci e (questa è invece una novità) gli autoveicoli.
Da segnalare la cauta dell’alimentare negli Stati Uniti, giù di quasi 17 punti dopo il sovrastoccaggio preventivo efettuato da molte aziende in previsione dell’arrivo dei dazi. Nel mese il bilancio verso Washington è negativo (-2,9%) mentre resta ampiamente positivo il dato da inizio anno, crescita del 7,6% spinta in particolare dal settore farmaceutico.
Situazione analoga per l’intero Made in Italy dove in assenza dei farmaci (+31% negli 11 mesi), il bilancio totale sarebbe quasi azzerato. Da segnalare la continua crescita di import di auto dalla Cina, progresso del 34% nel mese, di 54 punti tra gennaio e novembre, con un totale arrivato a 1,9 miliardi, oltre il 5% del totale