Storie Web giovedì, Febbraio 29
Notiziario

La premier Meloni è orientata a correre. La leader del Pd Elly Schlein non ha ancora sciolto la riserva, mentre il segretario della Lega Matteo Salvini e il leader del M5s Giuseppe Conte hanno già fatto sapere che daranno forfait. Sono le posizioni emerse finora dei leader politici sulle candidature alle elezioni europee di giugno. Candidature finalizzate non a ottenere un seggio in Europa (nessuno lascerà l’incarico in Italia in caso di elezione) ma a far pesare il proprio consenso elettorale in una competizione con sistema proporzionale. E portare più voti al proprio partito. Anche se, stando alle rilevazioni dei sondaggisti sarebbe soprattutto Fdi ad avvantaggiarsene. Con un valore aggiunto limitato, invece, per i dem

Sondaggio Noto: con Meloni capolista Fdi dal 28% al 32%

Se alle elezioni europee Giorgia Meloni si presentasse capolista in tutte le circoscrizioni, Fratelli d’Italia passerebbe dal 28 al 32%. È quanto emerge da un sondaggio realizzato per ’Porta a Porta’ dall’istituto demoscopico Noto, relativo alle intenzioni di voto alle prossime europee. Secondo Noto sondaggi, con la candidatura di Elly Schlein in tutte le circoscrizioni, il Pd vedrebbe crescere il suo consenso invece solo dal 19,5 al 20%. Nell’elettorato Pd, «più ideologico e che non apprezza le candidature di bandiera» ci sarebbe quindi un effetto Schlein più «mitigato». Inoltre una eventuale candidatura della leader di Fdi penalizzerebbe la Lega che scenderebbe dall’8 al 6,5%, Forza Italia che passerebbe dal 7 al 6,5% e Noi Moderati che calerebbe dal 2 all’1,5%.

Il valore degli schieramenti

Nelle intenzioni di voto al terzo posto si colloca il Movimento 5 Stelle con il 17%, poi Azione e Italia Viva entrambi al 3%, +Europa al 2,0%. La Schlein capolista favorirebbe anche Verdi-Sinistra, che passerebbe dal 3,5 al 4%. Noto ha dato anche un valore complessivo agli schieramenti: il centrodestra (Fdi – Lega- Fi – Noi Moderati) raggiungerebbe il 45% senza la candidatura di Meloni e un punto e mezzo in più con la sua candidatura. Mentre il centrosinistra (Pd – Verdi e Si – +Europa) passerebbe dal 25% al 26% con la candidatura Schlein.

Da Swg a Euromedia Research

Anche per Roberto Weber (Swg) «il valore aggiunto della segretaria dem è limitato». Un elemento che porta Weber a bocciarne la candidatura. Secondo Alessandra Ghisleri (Euromedia research) sono molte invece le opportunità che darebbe a Fdi la candidatura di Meloni. Prima di tutto infatti darebbe un forte imprinting al partito e alla campagna elettorale in un momento in cui la classe dirigente è debole e presta il fianco a numerose critiche (vedi il caso Pozzolo). Ma non solo. Per Meloni candidarsi significherebbe anche segnare una sorta di “supremazia” sugli altri leader della maggioranza che non si candidano. Per la serie: «Il centrodestra sono io».

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