«Non ho mai incontrato Epstein e non avevo idea dei suoi crimini. La commissione dovrebbe indagare su Trump». Hillary Clinton davanti alla Commissione di vigilanza a New York si difende così e attacca il presidente Usa nel caso Epstein. Domani toccherà al marito Bill. Intanto Bruxelles chiede indagine Ue sull’ex ambasciatore britannico Mandelson
Mosca: «Hillary bugiarda, Bill Clinton sapeva tutto di Epstein»
La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, ha affermato che l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton era a conoscenza delle attività pedofile del finanziere statunitense Jeffrey Epstein, e “la testimonianza di Hillary Clinton davanti al Congresso è menzognera”. “Bill Clinton sapeva tutto, e anche Hillary Clinton lo sa. E quello che ha detto ieri è una menzogna totale”, ha dichiarato Zakharova, citata dall’agenzia Tass.
La portavoce degli Esteri della Russia ha sottolineato che, stando alle parole di Hillary Clinton, l’ex presidente statunitense avrebbe viaggiato sull’aereo di Epstein, il Lolita Express, il cui nome è un chiaro riferimento all’opera di Vladimir Nabokov. “Voglio sottolineare che il nome ’Lolita Express’ per l’aereo di Epstein non è apparso di recente. ’Lolita Express’ è un nome che abbiamo appreso non dai fascicoli di Epstein, ma piuttosto il nome usato dalle persone che volavano su quell’aereo”, ha aggiunto Zakharova, osservando: “queste persone non avevano dubbi sull’origine del nome dell’aereo”.
Ministero della Difesa Gb indaga sull’uso di basi Raf nel caso Epstein
Il ministero della Difesa britannico ha avviato un’indagine interna per accertare se le basi della Raf siano state utilizzate fra le decine di voli atterrati nel Regno Unito nel vasto traffico di giovani donne, spesso minorenni, messo in piedi a suo tempo dal defunto faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein. L’annuncio è arrivato dopo che l’ex premier laburista Gordon Brown aveva denunciato alla polizia il possibile ricorso di basi o velivoli dell’aviazione militare da parte dell’ex principe Andrea, nel periodo in cui era membro attivo della famiglia reale e inviato commerciale dei governi britannici fra il 2001 e il 2011, nell’organizzazione di viaggi legati alle relazioni del reprobo dei Windsor col finanziere morto suicida in carcere nel 2019. Il titolare della Difesa, John Healey, ha ordinato ai suoi funzionari di non lasciare nulla di intentato per stabilire se il predatore sessuale sia atterrato con il suo jet privato in siti militari durante le visite nel Regno.
Secondo la Bbc, Brown aveva fatto riferimento, in particolare, a un volo effettuato da Epstein a bordo di un jet Gulfstream, atterrato presso la base aerea della Raf di Marham, nel Norfolk. La struttura si trova a circa 30 chilometri dalla tenuta reale di Sandringham. Si è parlato di decine di voli collegati al faccendiere che sono arrivati o partiti da aeroporti britannici, alcuni con a bordo donne del Regno che affermano di aver subito abusi sessuali.
Hillary Clinton: «Non conoscevo Epstein, mai stata da lui»
«Non ho mai incontrato Epstein e non avevo idea dei suoi crimini. La commissione dovrebbe indagare su Trump». Hillary Clinton davanti alla Commissione di vigilanza a New York si difende e attacca il presidente Usa nel caso Epstein. «Non sono mai salita sul suo aereo, né ho mai messo piede nella sua casa, sono inorridita dai suoi crimini», ha aggiunto l’ex segretaria di Stato. Domani toccherà al marito Bill.
Lo scandalo travolge anche il presidente del World Economic Forum, Borge Brende, che è stato costretto a dimettersi dopo che il Forum ha avviato un’indagine indipendente sui suoi rapporti col finanziere pedofilo. Brende ha annunciato la sua decisione a seguito delle rivelazioni del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, secondo cui il norvegese aveva avuto tre cene di lavoro con Epstein e anche uno scambio di mail e sms.