Hanno preso l’iniziativa e insieme si sono recati a Roma, al Viminale, dove hanno incontrato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per rappresentare, con una posizione unitaria, «la forte preoccupazione del sistema economico vicentino rispetto alla persistente carenza di organico delle Forze dell’ordine».
La situazione
La presidente di Confindustria Vicenza Barbara Beltrame Giacomello, il presidente di Confartigianato Imprese Vicenza Gianluca Cavion e il presidente di Confcommercio Vicenza Nicola Piccolo, in rappresentanza delle tre associazioni datoriali – tra le più rilevanti a livello nazionale nei rispettivi settori per numero di imprese associate e peso economico – hanno evidenziato come la situazione attuale stia generando «ricadute concrete sia sulla qualità della vita dei cittadini sia sulla capacità delle imprese di operare in un contesto adeguatamente tutelato».
In provincia si sono segnalati numerosi furti: la presenza di un distretto orafo che conta circa 700 aziende, in un momento di quotazioni ai massimi per il metallo prezioso, è un ulteriore elemento di complessità. All’incontro hanno partecipato anche il capogruppo di Forza Italia Maurizio Gasparri, il senatore Pierantonio Zanettin e il Consigliere regionale Jacopo Maltauro.
A destare allarme è stato il livello di preparazione delle ultime azioni compiute, in cui i ladri hanno agito nonostante la presenza di impianti di di videosorveglianza di ultima generazione: oltre ai furti, quello che resta sono i danni, i costi per le riparazioni e il rallentamento della produzione che ne consegue.
Il territorio
Nel corso del confronto «è stata espressa – si legge in una nota congiunta – una nota di convinto apprezzamento per l’operato delle Forze dell’ordine, che quotidianamente garantiscono presidio, professionalità e senso dello Stato anche in condizioni organizzative complesse. Proprio in ragione della stima e della fiducia che il territorio e le categorie economiche ripongono in queste donne e in questi uomini, è stata ribadita la necessità che la dotazione di personale sia parametrata alla delicatezza del contesto vicentino: una provincia che contribuisce in modo significativo allo sviluppo economico d’Italia e che, per estensione, densità produttiva, attrattività, presenza di basi militari, cantieri infrastrutturali strategici per tutto il Paese e relativa esposizione a fenomeni di criminalità, richiede livelli di presidio coerenti con le esigenze reali».
