Peter Magyar vince le elezioni in Ungheria, incassa le congratulazioni del primo ministro Viktor Orban e fioccano le reazioni politiche. A cominciare dall’Italia.
“Ora Meloni non ha più scuse, perchè non fa una battaglia comune per gli investimenti europei, finora non l’ha fatta perchè non piacevano a Orban e a Trump”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein intervistata a In onda su La7. “Mi auguro che Meloni tragga una lezione da questo voto e vada avanti” ha aggiunto. “Sono immagini meravigliose ed emozionanti. Il tempo dei sovranismi e delle destre sovraniste è finito. Hanno vinto la libertà, la democrazia e la voglia d’Europa. Ha perso Orban e con lui ha perso Trump, e hanno perso Meloni e Salvini con i loro imbarazzanti video di supporto a Orban e alla sua autocrazia. É una bellissima notizia quella che arriva dall’Ungheria”, ha detto la segretaria del Pd.
Renzi, «Orban va KO, effetto Trump ma anche tocco magico di Meloni»
“E dopo sedici anni Orban va KO. Dopo Canada e Australia, ecco l’effetto Trump anche in Ungheria. Ma non sottovalutiamo anche il tocco magico Meloni, ormai re Mida al contrario. La nostra premier ha sostenuto gli anti europeisti in Polonia, Spagna e Ungheria: per tre volte i suoi protetti hanno perso. Vince l’Europa, perdono i Maga. Ma che splendida domenica!”. Lo scrive sui suoi social il leader di Italia Viva Matteo Renzi.
Gozi, «cade il modello Orban, battuta d’arresto anche per Meloni e Salvini»
“Gli ungheresi hanno fatto la loro scelta: Viktor Orbán è stato sconfitto. È la fine di un ciclo politico che per anni ha messo in discussione i principi fondamentali della democrazia europea. Quella di oggi è una battuta d’arresto anche per quei sovranisti ed estremisti in Italia che in questi anni hanno indicato in Orbán un riferimento politico: Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che hanno costruito un asse con il leader ungherese, legittimandone le derive autoritarie e le scelte antidemocratiche, sistematicamente ostili al progetto europeo”. Lo afferma Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe e segretario generale dei Democratici europei. “Queste elezioni – prosegue Gozi – segnano il tramonto di un sistema di potere costruito sulla compressione dello Stato di diritto, sul controllo del pluralismo e su una contrapposizione permanente all’Europa. Un modello che per anni è stato indicato, anche in Europa, come alternativa. Il voto ungherese è anche una risposta alle ingerenze di Vladimir Putin e a quella rete politica internazionale che, a partire da Donald Trump, ha alimentato e legittimato questa deriva. Gli ungheresi hanno scelto libertà e appartenenza europea. Hanno detto che l’Europa non è un vincolo da aggirare, ma una comunità politica da rafforzare. È un messaggio che risuona ben oltre Budapest e che interpella tutte le forze europeiste”. “Ora si apre una fase nuova, e non sarà semplice. L’Unione deve essere all’altezza di questo passaggio: più politica, più coraggiosa, più capace di proteggere e promuovere lo Stato di diritto. La democrazia europea non si difende con le celebrazioni. Si difende ogni giorno, in ogni suo Stato membro”, conclude Gozi.
Della Vedova, sconfitto Orban (e Meloni), ora Ue al fianco di Magyar
“Una notizia straordinaria per l’Europa tutta e il suo futuro: gli Ungheresi con una prova di partecipazione democratica straordinaria, hanno decretato la sconfitta elettorale del tiranno Orban, nemico dell’Unione europea e dello Stato di diritto, che aveva scelto di stare dalla parte dell’invasore russo e contro la libertà degli ucraini. Orban ora può solo sperare che le trappole antidemocratiche seminate negli anni possano impedire alla nuova maggioranza di governare e tornare ad avere un ruolo positivo e costruttivo a Bruxelles. L’Ue dovrà garantire tutto il supporto possibile a Magyar. Meloni ha scelto di sostenere Orban pubblicamente, insieme a Salvini certo, ma insieme a Trump e a Putin. In un momento che era chiaramente decisivo, ha scelto e condiviso l’identità politica anti liberale e antieuropea del leader ungherese censurato dalle istituzioni europee per i suoi attacchi allo Stato di diritto. Per questo questa sera la sconfitta è anche della Presidente del Consiglio”. Lo scrive in un tweet il deputato di +Europa Benedetto Della Vedova.
